L’articolo pro omeopatia che riportava dati falsati

Pubblicato sulla rivista Scientific Reports a settembre 2018, è stato ritirato dopo la denuncia di un gruppo di ricercatori italiani. Paragonava l'efficacia di una sostanza ultra-diluita a quella di un noto principio attivo.

11 Giugno 2019 16.36
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Fake news sull’omeopatia. Che hanno portato al ritiro di un articolo pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Il pezzo in questione, datato settembre 2018, conteneva dei dati falsati a sostegno dell’efficacia terapeutica dell’omeopatia per il controllo del dolore. E aveva avuto una certa eco sulla stampa italiana ed estera.

L’INIZIATIVA DI BENELLI, GARATTINI E BUCCI

Decisiva per la cancellazione è stata un’iniziativa di un gruppo di ricercatori italiani: il biochimico Andrea Benelli, dell’università Sapienza di Roma, il farmacologo Silvio Garattini e il biologo Enrico Bucci, della Temple University.

PER LA SCIENZA L’OMEOPATIA È SOLO EFFETTO PLACEBO

L’omeopatia nel 2015 era stata definita dal National Health and Medical Research Council «inefficace contro tutte le malattie»: i prodotti omeopatici non contengono quantità apprezzabili di principi attivi e sono dunque considerati di fatto dei placebo. Nonostante tutto ciò, anche all’interno dell’establishment medico ci sono dei sostenitori di questa pratica.

L’ARTICOLO PARAGONAVA UNA SOSTANZA DILUITA ALLA GABAPENTINA

L’articolo del 2018 parlava di una sostanza omeopatica ultra-diluita capace di avere gli stessi effetti di un noto ed efficace principio attivo, chiamato gabapentina, nell’alleviare nei ratti il dolore legato a problemi nel sistema nervoso periferico.

«TESI CRITICABILE E CONCLUSIONI NON GIUSTIFICATE»

Secondo i ricercatori che l’hanno fatto ritirare, il pezzo uscito «su un noto quotidiano italiano aveva portato alla nostra attenzione tale pubblicazione, che a tutti noi, indipendentemente, era apparsa non solo criticabile da un punto di vista metodologico e sperimentale, ma anche con conclusioni non giustificate rispetto all’evidenza provvista». Del gruppo che ha dato vita alla campagna di contro-informazione fanno parte anche il docente di Neuroscienze Giandomenico Iannetti, dell’University College London e dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), lo storico della medicina Andrea Grignolio, dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano, e il fisiologo Roberto Caminiti, dell’università Sapienza di Roma.

«SOSTENERNE L’EFFICACIA È UNA FRODE SCIENTIFICA»

Inoltre «a una analisi più approfondita è anche emerso che il gruppo di autori ha manipolato i dati e le immagini dell’articolo, una cattiva condotta già presente in altri tre precedenti articoli degli stessi autori». Tutto questo, rilevano gli studiosi, costituisce «l’ennesima conferma» di come «l’omeopatia non ha efficacia terapeutica e le pubblicazioni che finora sostengono il contrario sono frutto di frodi scientifiche».

«VITTORIA CONTRO LE TERAPIE ALTERNATIVE»

La vicenda che si è conclusa con il ritiro dell’articolo «non è solo una vittoria contro la falsa scienza, i trattamenti inefficaci e molte delle terapie cosiddette alternative. È anche un risultato che prova la bontà del metodo scientifico: errori, sviste e a volte falsi possono saltuariamente manifestarsi, ma la scienza è, ancora, capace di autocorreggersi».

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