Ashley Madison hackerato, tra i nomi anche Tony Blair

19 Agosto 2015 17.34
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Sono finiti online i dati personali rubati circa un mese fa dai pirati informatici che hanno hackerato Ashley Madison, il celebre sito americano d’incontri per adulteri. I documenti, postati sul web usando un indirizzo accessibile solo dal browser criptato Tor, ‘pesano’ circa 10 gigabyte e riguardano circa 32 milioni di fedifraghi o aspiranti tali, alla ricerca di un partner per un incontro extraconiugale.
RUBATO UN ARCHIVIO CHE CONTIENE SETTE ANNI DI TRANSAZIONI. Tra i nomi, secondo Wired, figurerebbe anche un certo ‘Tony Blair’, che si sarebbe loggato dall’indirizzo di lavoro dell’ex premier britannico. Secondo la rivista, nelle mani dei pirati è finito un archivio pari a sette anni di transazioni effettuate con carte di credito e altri metodi di pagamento, oltre a milioni di indirizzi stradali e di posta elettronica, con tanto di cifre pagate nel corso del tempo dagli utenti, ma non l’intero numero della carta utilizzata.
Ashley Madison, con 40 milioni di iscritti, si autodefinisce il più famoso sito d’incontri per adulteri. L’attacco hacker ai suoi danni rilancia una volta di più il dibattito sulla sicurezza dei dati personali in Rete, e sulle misure necessarie per rafforzare la privacy online.
IL RICATTO DEI PIRATI INFORMATICI ‘BACCHETTONI’. L’attacco è stato rivendicato da un gruppo che si fa chiamare Impact Team. Avid Life Media, la società cui fa capo il sito, è stata minacciata dai pirati. Tutti i dati rubati sarebbero stati pubblicati se l’azienda non avesse chiuso sia Ashley Madison, sia EstablishedMen.com, un altro sito attraverso il quale donne giovani e belle vengono messe in contatto con clienti ricchi e anziani.
Avid Lifa Media non ha ceduto e gli hacker hanno messo in pratica la loro minaccia, facendo partire la ‘caccia’ a identificare i clienti. Fra le utenze coinvolte, sempre secondo Wired, ci sarebebro anche 15 mila indirizzi con estensione «.gov» o «.mil», riservata ai membri della pubblica amministrazione e delle forze armate armericane. L’adulterio, in base alle regole militari, è un reato punibile con un anno di reclusione e il congedo senza onore, che comporta tra l’altro la perdita della pensione.

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