Assange: «Contro di me inchiesta illegale»

Redazione
17/12/2010

«È bello respirare l’aria fresca di Londra», è stata la prima dichiarazione di Julian Assange, fondatore di Wikileaks,  dopo la...

Assange: «Contro di me inchiesta illegale»

«È bello respirare l’aria fresca di Londra», è stata la prima dichiarazione di Julian Assange, fondatore di Wikileaks,  dopo la scarcerazione, nel tardo pomeriggio del 16 dicembre. «La giustizia non è ancora morta. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e difeso, continueremo nella nostra opera di diffusione e rivelazione».  
La Royal Court of Justice aveva approvato la libertà per Julian Assange, con una cauzione di circa 240 mila sterline. Il via libera è arrivato dal giudice britannico Ouseley, in attesa dell’udienza sull’estradizione dell’11 gennaio.
Un boato ha accolto le prime dichiarazioni del 39enne australiano fuori dal tribunale. Dopo aver ringraziato cittadini e media per il supporto, Assange ha però voluto dare subito risalto agli aspetti più inquietanti della vicenda. «Ci sono in ballo una serie di interessi, personali, politici e internazionali che alimentano questo processo», ha detto. Aggiungendo: «Le accuse in Svezia sono per depistare, per favorire la mia estradizione in Usa. Non ho paura della Svezia».

«L’inchiesta Usa è illegale; noi continueremo a pubblicare informazioni»

Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha detto di essere innocente ma vittima di una campagna di fango nei suoi confronti e preoccupato per la possibilità di una incriminazione negli Stati Uniti. Assange ha incontrato i giornalisti parcheggiati sulla neve davanti a Ellingham Hall, la casa di campagna del suo protettore Vaughan Smith nel Suffolk.
Il capo di Wikileaks dovrà presentarsi ogni giorno al commissariato di Beccles e passerà il Natale a Ellingham House con Vaughan e la sua famiglia. Se le procedure di estradizione, come è probabile, si prolungheranno, la villa georgiana nel Suffolk potrà diventare a lungo la sua residenza.
Assange ha accusato gli Stati Uniti di condurre una inchiesta «aggressiva e illegale» contro di lui e ha detto che una sua estradizione negli Usa è «sempre più probabile». Il capo di Wikileaks ha dichiarato che «alcune istituzioni sono impegnate in un’inchiesta segreta che a quanto sembra è anche illegale» e che alcuni «hanno carriere da costruire andando dietro a un caso famoso». Assange, che ha rivelato di avere l’appoggio di un «importante studio legale di Washington e di colleghi in California», ha anche detto che Wikileaks è un’organizzazione robusta che continuerà a pubblicare informazioni. Alcune di queste informazioni riguarderanno banche.