Assedio a Ligresti

Redazione
08/10/2010

Il gruppo di Salvatore Ligresti è sugli scudi da quando il finanziere francese, Vincent Bollorè ha iniziato ad acquistare titoli...

Assedio a Ligresti

Il gruppo di Salvatore Ligresti è sugli scudi da quando il finanziere francese, Vincent Bollorè ha iniziato ad acquistare titoli FonSai, di cui ora detiene il 2,385%: la quota fa capo per il 2,106% alla Financiere de l’Odet e per lo 0,279% alla Financiere du Perguet.
Partecipazione che aumenterà «ancora un po’», come ha spiegato il vicepresidente di Generali al termine del comitato direttivo del Leone di Trieste. «Investiremo poco, pochi milioni. Abbiamo qualche centinaio di milioni in Mediobanca, una decina in Generali e ne metteremo ancora qualcuno in Premafin. Ancora un po’, ma molto poco», ha aggiunto Bolloré, sottolineando come questa operazioni porta «molto spazio nei giornali, e io ve ne ringrazio», ma che si tratta «solo di un piccolo investimento».
Secondo indiscrezioni finanziarie, Ligresti avrà presto bisogno di un socio, ma sarebbe disposto anche a cedere il controllo della compagnia assicurativa pur di affrontare con meno affanno la non certo brillante situazione economica di Premafin finanziaria a cui fa capo Fondiaria Sai.
Il piano di dismissioni in atto, che comprende il polo Liguria-Sasa, sarà fondamentale per evitare un nuovo deterioramento dei margini di solvibilità del gruppo, ma non è detto che l’operazione vada in porto.
L’attenzione del mercato finanziario sui titoli della galassia Ligresti si è rafforzata sull’ipotesi che Bollorè possa in realtà fare da testa di ponte per un ingresso del gruppo assicurativo francese Groupama.
Bollorè ha smentito: «No. Sono solo investimenti, noi siamo un gruppo familiare presente in Italia da dieci anni, quindi cresciamo a poco a poco. Siamo sempre stati tranquilli e modesti, non abbiamo mai dato fastidio a nessuno, rispettiamo sempre gli equilibri».