Da Salini-Impregilo piano da 225 milioni per salvare Astaldi

14 Febbraio 2019 08.18
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Salini-Impregilo alza il velo sul piano per salvare Astaldi, e la Borsa festeggia. Il gruppo che fa capo al costruttore romano ha presentato un'offerta che prevede un aumento di capitale per 225 milioni al termine del quale Salini-Impregilo avvrà il 65% del capitale post aumento di una società «sostanzialmente esdebitata». La potenziale operazione di investimento, scrive Salini, è «a supporto della proposta di "continuità diretta" con cui Astaldi richiederà l'ammissione alla procedura di concordato preventivo». La proposta concordataria di Astaldi, scrive Salini, prevedrà un piano economico-finanziario per il ritorno in bonis. Gli asset non-core (in particolare le concessioni) saranno posti in un veicolo per la soddisfazione dei creditori chirografi. Previsto poi appunto l'aumento di capitale per cassa pari a 225 milioni, per il 65% del capitale di Astaldi, riservato a Salini. Risorse destinate «in parte al pagamento dei debiti privilegiati e prededucibili e in parte a servizio del piano di continuità». Prevista anche «la soddisfazione parziale dei creditori chirografari con l'attribuzione in loro favore di azioni (per beneficiare della continuità del ramo Epc) e strumenti finanziari partecipativi (per beneficiare del ricavato degli asset non core segregati a loro favore)».

ORA LA PAROLA PASSA AL TRIBUNALE

Parte quindi il percorso con cui Astaldi sottoporrà la proposta al giudizio di ammissibilità del Tribunale. Se concessa, la proposta dovrà passare il voto dei creditori e l'omologa giudiziale. L'Offerta di Salini è condizionata proprio «al positivo esito della proposta», oltre anche «al contributo di co-investitori di lungo periodo» e alla disponibilità del sistema bancario a concedere ad Astaldi le linee di credito. Se l'operazione va in porto, potrebbe essere conclusa nel 2020. L'operazione di Salini su Astaldi mira ad avere le caratteristiche di «un'operazione di sistema volta anche a consolidare il settore delle grandi opere e delle costruzioni», per garantirne «stabilità e sviluppo, continuità dei lavori di opere anche strategiche, rafforzamento delle capacità progettuali e industriali tali da proiettare la società così rafforzata in un futuro da protagonista in Italia e all'estero» spiega Impregilo in una nota.

COME SARÀ LA MAPPA DEGLI AZIONISTI, VIA LIBERA DAL CDA DI ASTALDI

Se l'operazione andrà in porto, gli attuali azionisti avranno il 6,5% della società "risanata", Salini-Impregilo il 65%, i creditori chirografari il 28,5%. Il cda di Astaldi ha subito dato il suo via libera in mattinata. In apertura di Borsa Astaldi non riesce a fare prezzo con un rialzo teorico del 9,8%. Il titolo Salini cresce di oltre il 5%.

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