Cos'è successo tra i tifosi dell'Atalanta e la polizia

Cos’è successo tra i tifosi dell’Atalanta e la polizia

01 Marzo 2019 17.10
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Rischia di trasformarsi in un caso politico l'episodio che ha visto al centro gruppi di tifosi dell'Atalanta venuti a contatto con la polizia in occasione della trasferta per il match di Coppa Italia con la Fiorentina del 27 febbraio. I supporter bergamaschi hanno dichiarato senza mezzi termini di essere stati vittime di un'aggressione premeditata da parte delle forze dell'ordine, che a loro volta hanno fornito una versione completamente diversa dell'accaduto.

L'ATALANTA E GORI CHIEDONO CHIAREZZA

La società nerazzurra ha invocato chiarezza sull'accaduto e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha chiesto che sia il ministro dell'Interno Matteo Salvini a fare luce su ciò che è realmente accaduto. Resta infatti tutta da chiarire la causa di quelli che inizialmente sono stati descritti come ordinari tafferugli scoppiati tra la tifoseria ospite (in totale circa 3 mila supporter della Dea) e gli agenti della polizia al termine del match finito col punteggio di 3-3. Episodio conclusosi con circa 130 tifosi nerazzurri identificati, altri da individuare e cinque poliziotti feriti. L'ex reggente del Pd Maurizio Martina ha presentato un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno. «Si stanno facendo tutte le verifiche del caso», ha risposto Salvini, senza però scendere nei dettagli e senza prendere una posizione netta.

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Gli scontri si sono verificati quando la colonna di oltre 20 pullman era ormai fuori città e stava raggiungendo l'A1 dal viadotto Varlungo in rientro a Bergamo. Secondo la questura, una cinquantina di tifosi avrebbe fermato il pullman su cui viaggiavano scendendo in strada a volto coperto e con aste, mazze e bastoni. Sarebbero stati fatti risalire solo grazie a un duro intervento del reparto mobile in tenuta antisommossa. Nel parapiglia tre agenti sarebbero stati trascinati nel bus rimanendo colpiti. Altri tifosi sarebbero scesi da alcuni pullman che si trovavano alle spalle, costringendo anche qui la polizia a intervenire per farli risalire. In questa fase, un funzionario della questura avrebbe ricevuto un calcio al volto, riportando ferite guaribili in 10 giorni.

I PASSEGGERI DEI PULLMAN SAREBBERO STATI COLPITI INDISCRIMINATAMENTE

Da Bergamo, però, i tifosi dell'Atalanta curva Nord di Bergamo hanno fatto sapere su Facebook di cercare «foto, video o semplicemente testimonianze dirette» dei tafferugli «a 500 metri dal casello di Firenze Sud». Il gruppo ha spiegato che «non c'è stato alcun contatto con la tifoseria viola, né prima né dopo la partita, e il clima era di assoluta tranquillità». La carovana è stata «separata e divisa dalle forze dell'ordine per controllare un pullman che si stava staccando». Poi però è scattata l'accusa alla polizia di Stato nello stesso post: «Il reparto celere ha fatto accostare il primo pullman, facendo aprire le porte e salendo in assetto antisommossa, colpendo e ferendo indistintamente tutti gli occupanti e rompendo i finestrini dopo aver divelto la porta anteriore».

LA TESTIMONIANZA DELL'AUTISTA ACCUSA LA POLIZIA

«Sulla strada del ritorno» – hanno poi scritto gli ultras della curva in un comunicato – «la carovana dei quasi 20 bus viene separata e divisa dalle forze dell'ordine per, così dicono, 'controllare un pullman che si stava staccando'. Il reparto celere fa accostare il primo bus, facendo aprire le porte e salendo già in assetto antisommossa, colpendo e ferendo indistintamente tutti gli occupanti e rompendo i finestrini dopo aver divelto la porta anteriore». Stessa versione raccontata alla Digos di Bergamo dal titolare dell'agenzia che ha messo a disposizione quattro dei 20 mezzi. «Non sono stati i tifosi a far fermare il bus. È stata la polizia», ha detto il titolare della Travel world di Pioltello Massimiliano Dieni. «Da quell'autobus non è sceso alcun tifoso dell'Atalanta: al contrario, il mezzo è stato fermato dalle forze dell'ordine che sono poi salite. Cosa sia successo sul pullman, dopo, me l'ha raccontato il collega che era alla guida: gli agenti hanno usato il manganello per picchiare quelli che gli capitavano a tiro».

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