Atene, Berlino non fa sconti

Redazione
20/08/2012

Da oggi su questo blog verrà pubblicato l’inizio della rassegna quotidiana dalla Germania che compare ogni giorno, dal lunedì al...

Da oggi su questo blog verrà pubblicato l’inizio della rassegna quotidiana dalla Germania che compare ogni giorno, dal lunedì al venerdì, sulla homepage di Lettera43. In fondo al primo paragrafo, il link diretto all’articolo completo. È un diario quotidiano che racconta ormai da quasi due anni, attraverso gli spunti della stampa tedesca, la Germania per quella che è. Prevalgono le vicende economiche e politiche, non mancano però sguardi sulla società e sul costume del Paese, sui temi che maggiormente lo appassionano. Di Germania si scrive e si parla tanto di questi tempi, non sempre con la competenza necessaria. La rassegna quotidiana di Lettera43 è uno strumento per conoscerla meglio. Una buona opportunità anche per i lettori di Alexanderplatz.

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L’inizio della settimana greca di Berlino si è annunciato con il soffio mediterraneo dell’anticiclone (che in Italia abbiamo chiamato Lucifero e in Germania ha preso il nome meno roboante di Achim) e una temperatura che in molte zone del Paese ha sfiorato i 40 gradi. Berlino come Atene, ma solo dal punto di vista meteorologico. Sui temi più scottanti – Europa, debiti, austerity, aiuti finanziari – le posizioni restano distanti e sui media tedeschi c’è molta curiosità di capire come andranno i colloqui previsti nei prossimi giorni fra i diversi politici dei due Paesi [… continua su Lettera43].

Atene, Berlino non fa sconti

Pierluigi Mennitti
20/08/2012

Gli aiuti alla Grecia passano dalla Germania.

Atene, Berlino non fa sconti

da Berlino

L’inizio della settimana greca di Berlino si è annunciato con il soffio mediterraneo dell’anticiclone (che in Italia abbiamo chiamato Lucifero e in Germania ha preso il nome meno roboante di Achim) e una temperatura che in molte zone del Paese ha sfiorato i 40 gradi. Berlino come Atene, ma solo dal punto di vista meteorologico.
Sui temi più scottanti – Europa, debiti, austerity, aiuti finanziari – le posizioni restano distanti e sui media tedeschi c’è molta curiosità di capire come andranno i colloqui previsti nei prossimi giorni fra i diversi politici dei due Paesi.
COLLOQUIO BERLINO-ATENE. Lo Spiegel ha dipanato l’intreccio che in questa settimana legherà le due capitali che in qualche modo costituiscono i poli opposti della crisi europea: si comincia lunedì 20 agosto con l’arrivo all’Auswärtiges Amt (la Farnesina tedesca) del ministro degli Esteri greco Dimitris Avramopoulos, che incontrerà il suo omologo Guido Westerwelle, per un colloquio che viene considerato preparatorio del vertice a due di venerdì 24 fra il nuovo primo ministro greco Antonis Samaras e la cancelliera Angela Merkel.
VISITA DI JUNKER E HOLLANDE. Nel mezzo, il viaggio ad Atene mercoledì 22 agosto del capo dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, il premier lussemburghese un tempo grande amico della Germania ma trasformatosi negli ultimi tempi in uno dei più aspri critici delle posizioni tedesche e la visita a Berlino giovedì 23 del presidente francese François Hollande, al quale toccherà chiudere questo ennesimo vortice diplomatico incontrando a sua volta Samaras sabato 25: «Di vertice in vertice, la Grecia dominerà l’agenda politica europea della settimana», ha osservato il settimanale, «e per Angela Merkel costituirà la ripresa dell’attività dopo le brevi ferie estive».
TONI BELLICOSTI DELLA STAMPA. La stampa greca ha commentato la vigilia della spedizione berlinese dei suoi rappresentanti con i consueti toni bellicosi, accompagnati da una certa rassegnazione: articoli polemici sulla rigidità dei tedeschi illustrati da caricature e fotomontaggi della cancelliera circondata dall’ormai abusata iconografia nazista mentre il quotidiano To Vima ha paragonato il pellegrinaggio di Samaras e Avramopoulos a «un viaggio dell’agonia».
LA GERMANIA NON VUOLE CEDERE. Quella tedesca ha offerto qualche giudizio in meno, ma ha messo in fila le posizioni espresse dai politici della maggioranza evidenziando in tal modo le difficoltà che incontrerà il premier greco nel far breccia nel muro di Berlino.
«Tre domande saranno al centro dei colloqui programmati», ha proseguito lo Spiegel, «se Atene ce la farà a rimanere nell’Eurozona, come auspicato ancora una volta dal ministro delle Finanze Ioannis Stournaras, se il suo governo riuscirà a mettere in pratica le raccomandazioni della Troika in modo da ottenere la seconda tranche del secondo pacchetto di aiuti e se Samaras getterà sul tavolo la richiesta di ottenere più tempo per il proprio programma di risanamento. Su quest’ultimo punto, che costituiva anche parte del programma elettorale del leader conservatore, Berlino giocherà un ruolo decisivo».

Nel governo di Merkel cresce il sentimento anti-Grecia

Merkel non ha molti margini di manovra. All’interno della sua coalizione sono cresciute nelle ultime settimane le posizioni meno accomodanti verso le richieste greche.
I liberali e i cristiano-sociali bavaresi hanno quasi fatto a gara nel superarsi in dichiarazioni di chiusura nei confronti di un alleggerimento temporale delle politiche di risparmio di Atene e, approfittando del vuoto di informazione politica tipico delle ferie estive, hanno di fatto dominato la scena rafforzando l’impressione che Berlino non intenda cedere ad alcun tipo di rinegoziazione delle condizioni fissate.
SERVE RISPETTARE LE REGOLE. «Riusciremo a conquistare nuova fiducia per la moneta unica solo quando tutti i Paesi dell’euro dimostreranno di attenersi al quadro di regole che ci siamo dati», ha ribadito proprio allo Spiegel il vicecancelliere Philipp Rösler, «e solo chi perseguirà una seria politica di riforme si guadagnerà la solidarietà dell’Europa».
Una posizione netta che vorrebbe rappresentare anche un confine alle possibilità di negoziazione di Merkel.
NO AL TERZO PACCHETTO DI AIUTI. La scoperta recente che, secondo un rapporto della Troika, il buco finanziario di Atene nei prossimi due anni sarà di 14 miliardi di euro invece che degli 11,5 miliardi precedentemente stimati non aiuta: la Germania teme che la Grecia avrà bisogno di un terzo pacchetto di aiuti per proseguire nello stretto sentiero dell’euro e il capogruppo della Cdu Volker Kauder ha detto chiaro e tondo che l’attuale maggioranza di governo non avrà i numeri per approvare questa nuova misura.
FERMEZZA PER VINCERE ALLE URNE. L’avvicinarsi di importanti scadenze elettorali irrigidirà le posizioni di liberali e cristiano-sociali: i primi combattono sulla soglia del 5% in vista delle elezioni nazionali fra un anno, i bavaresi sono invece più concentrati sul voto regionale previsto per il 15 settembre del 2013. E i loro leader sono convinti che una posizione di fermezza possa pagare di più dal punto di vista elettorale.