La Atreju di Meloni sfratta i poveri a Roma

Luca Di Carmine
12/12/2023

La kermesse della destra è stata organizzata nei giardini di Castel Sant’Angelo, dove quest'anno non ci sarà il maxi tendone che offre ai senzatetto un riparo dal freddo. Di Maio aveva abolito la povertà, Giorgia ha sconfitto direttamente i clochard. Le pillole di Lettera43.

La Atreju di Meloni sfratta i poveri a Roma

Se Luigi Di Maio aveva sconfitto la povertà, Giorgia Meloni ha fatto una cosa diversa: ha sfrattato i clochard. Già, perché Atreju, la kermesse della destra ora al governo che è stata presentata da Giovanni Donzelli a via della Scrofa, la storica strada che ospita da sempre prima il Msi, poi An e ora Fratelli d’Italia, ha scelto come luogo della manifestazione i giardini di Castel Sant’Angelo. E per 20 giorni sarà off limits per altre iniziative: va detto che il Campidoglio guidato da Roberto Gualtieri aveva curiosamente annunciato, da tempo, che l’area che circonda il castello non poteva essere concessa per il tradizionale maxi tendone che ogni anno veniva allestito per fornire un riparo, e al caldo, per i poveri. «Come mai?», si erano chiesti in tanti. La zona è a due passi da San Pietro, e il Vaticano di papa Francesco ha sempre partecipato all’iniziativa. Quest’anno, invece, niente: c’è Atreju. Con, a cascata, lo sfratto ai clochard.

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Giovanni Donzelli presenta Atreju (Imagoeconomica).

Tajani contro le porcherie in tivù

Antonio Tajani ha lanciato il suo anatema contro la televisione: l’occasione, il premio Sakharov, al parlamento europeo, e non in Italia. Fatto sta che RaiNews24, la rete guidata da Paolo Petrecca, giornalista caro al centrodestra, ha mandato in onda in diretta proprio la parte in cui Tajani pronunciava parole durissime contro i giovani disimpegnati, quelli «che guardano porcherie in tivù». Pier Silvio Berlusconi è avvisato.

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Antonio Tajani (Imagoeconomica).

Ma quanto è generoso Rocca

I dipendenti della Regione Lazio non si possono lamentare: prima con la presidenza di Nicola Zingaretti, a sinistra, e ora con Francesco Rocca, a destra, scorrono fiumi di soldi. La generosità, nella sede dell’ente, alla Pisana, è di casa. La giunta laziale ha approvato una delibera che anticipa l’indennità di vacanza contrattuale. Così questo mese verranno distribuiti 5 milioni di euro, con la spiegazione che bisogna «garantire, tenuto conto dell’attuale contesto economico-sociale, un sostegno concreto in favore delle lavoratrici e dei lavoratori». A quanto ammonta l’indennità? Le cifre sono interessanti, perché si parte da un minimo di 654,99 euro per arrivare a 1 milione 175 mila 85 euro. Niente male, davvero.

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Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca (Imagoeconomica).

Violante, professione drammaturgo

Non toccategli la passione per il teatro: Luciano Violante, che nella vita ha già fatto tante cose, dal magistrato al parlamentare, fino a diventare presidente della Fondazione Leonardo, all’età di 82 anni, compiuti a settembre 2023, non conosce ostacoli. Ora ci tiene tantissimo a sottolineare il suo ruolo di drammaturgo nella scena culturale italiana. Al Teatro India di Roma, spazio comunale, ha appena proposto una «trilogia sulle donne dal mito ai social», con protagoniste “Circe”, “Clitennestra” e “Medea”. E per il prossimo giubileo romano ha pronta una sorpresa…

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Luciano Violante (Imagoeconomica).

Contro Schmidt, Nardella cena al Moro

Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha espresso i suoi complimenti «al direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, per avere acquisito la cittadinanza italiana. Ha dimostrato con il suo lavoro e impegno l’attaccamento alla nostra comunità nazionale e ai simboli più importanti della nostra identità. Lo ringraziamo anche per la sua professionalità che, in questi anni, con instancabile determinazione, ha saputo mettere al servizio del nostro patrimonio culturale». Già, ma il sindaco di Firenze Dario Nardella non ha voluto festeggiare il suo nuovo cittadino italiano, e senza nemmeno formulare i tradizionali auguri di benvenuto, sottolineando però «il piacere di firmare personalmente l’atto conclusivo della procedura». Quella stessa sera, comunque, il primo cittadino fiorentino si trovava a Roma, a cenare al ristorante “Al Moro”, a due passi da Fontana di Trevi. Dove si parlava della prossima, annunciata, candidatura di Schmidt a sindaco di Firenze, per il centrodestra.

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Dario Nardella con Eike Schmidt. E dietro di loro pure Luigi De Magistris (Imagoeconomica).

Francia, governo senza WhatsApp

L’ordine è perentorio: il primo ministro francese Élisabeth Borne ha imposto a tutti i ministri e ai loro staff di bandire WhatsApp e le app di messaggistica straniere. Bisogna utilizzare Olvid, startup parigina ritenuta sicura. Con una circolare si impone di installare sugli smartphone e sui pc un «sostituto di altri sistemi di messaggeria istantanea allo scopo di rafforzare la sicurezza degli scambi». In alternativa a Olvid, in seconda battuta, si consente di usare Tchap, altra app francese di messaggistica. Va sottolineato che dalla campagna presidenziale del 2017 Emmanuel Macron si è servito dell’applicazione russa Telegram per le comunicazioni con il suo gruppo. Per il ministro del Digitale Jean-Noël Barrot, Olvid, creato nel 2019 da esperti francesi di sicurezza informatica, è il servizio «più affidabile»: non richiede un numero di telefono per la registrazione, e in assenza di una rubrica centralizzata, l’aggiunta di un contatto avviene tramite la scansione di un codice Qr. E continua la battaglia contro l’installazione del cinese TikTok.

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La prima ministra francese Elisabeth Borne (Getty).

Piazza Affari, Cucinelli al posto di Cnh

Quella di lunedì 18 dicembre è una data da segnare sull’agenda: il gruppo dello stilista Brunello Cucinelli entra nel paniere di Borsa, a Piazza Affari, nell’indice Ftse Mib, quello che misura le performance dei 40 titoli italiani più rappresentativi. Chi lascia il posto a Cucinelli, che ha il suo quartier generale nell’umbra Solomeo, definito dallo stesso imprenditore come «il borgo del cashmere e dell’armonia»? Cnh Industrial che sarà “delistata” il 12 gennaio 2024. È la fine di un’epoca, ma le scelte strategiche e finanziarie di Exor sono note, con l’Italia che non rappresenta più il centro delle sue attività.

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Brunello Cucinelli (Imagoeconomica).