Missili dell’Iran su Iraq e Siria: «Colpiti Mossad e Isis»

Redazione
16/01/2024

Le Guardie della rivoluzione hanno rivendicato gli attacchi, rendendo noto di aver distrutto «un quartier generale dello spionaggio del regime sionista» nel Kurdistan iracheno e basi di Daesh in territorio siriano. La condanna degli Stati Uniti: «Irresponsabili».

Missili dell’Iran su Iraq e Siria: «Colpiti Mossad e Isis»

Nella notte l’Iran ha condotto attacchi missilistici contro «spie» e «gruppi terroristici» in Iraq e Siria. Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha reso noto di aver condotto un bombardamento contro l’Isis in territorio siriano, in risposta al sanguinoso attentato del 4 gennaio vicino alla tomba del generale Qassem Soleimani a Kerman. Più o meno alla stessa ora, diverse esplosioni sono state segnalate vicino al consolato americano a Hawler, nei pressi di Erbil, in Iraq: i pasdaran hanno rivendicato anche questo attacco, spiegando di aver distrutto «uno dei principali quartier generali dello spionaggio del regime sionista», ovvero una base del Mossad, nella regione del Kurdistan iracheno.

Missili dell’Iran su Iraq e Siria: «Colpiti Mossad e Isis». Le Guardie della rivoluzione hanno rivendicato gli attacchi. Gli Usa: «Irresponsabili».
Un edificio distrutto da un missile iraniano nel Kurdistan iracheno (Getty Images).

I pasdaran: «Le operazioni continueranno fino a quando le ultime gocce del sangue dei martiri non saranno vendicate»

«Abbiamo colpito il centro per lo sviluppo di operazioni di spionaggio e la pianificazione di azioni terroristiche nella regione e soprattutto nel nostro amato Paese. Le operazioni offensive continueranno fino a quando le ultime gocce del sangue dei martiri non saranno vendicate», hanno affermato i Guardiani della rivoluzione.

Secondo quanto riferito a Abc News da una fonte della sicurezza irachena, non ci sono state perdite umane tra le forze Usa presenti sul territorio e tra le forze della coalizione presenti sul territorio, che avrebbero abbattuto tre droni vicino all’aeroporto di Erbil. Ma «almeno cinque civili, tra cui un bambino di 11 mesi, hanno perso la vita e molti altri bambini sono rimasti feriti», ha affermato su X la ong Hengaw. Anche il Partito Democratico del Kurdistan, al potere a Erbil, riferisce della morte di civili, tra cui un imprenditore del settore immobiliare e membri della sua famiglia.

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Missili dell’Iran su Iraq e Siria: «Colpiti Mossad e Isis». Le Guardie della rivoluzione hanno rivendicato gli attacchi. Gli Usa: «Irresponsabili».
Hossein Salami, comandante in capo delle Guardie della rivoluzione (Getty Images).

Gli Stati Uniti hanno condannato i bombardamenti dell’Iran sul Kurdistan iracheno: «Attacchi irresponsabili»

Gli Stati Uniti hanno condannato gli attacchi dell’Iran nel Kurdistan iracheno, definendoli «irresponsabili». Lo ha dichiarato il Dipartimento di Stato americano, in una nota: «Sosteniamo gli sforzi del governo iracheno e del governo regionale del Kurdistan per realizzare le aspirazioni del popolo iracheno». Da parte sua, Baghdad ha parlato di «aggressione alla sovranità nazionale», annunciando che il Paese è pronto ad adottare «misure legali contro l’aggressione a Erbil, compreso il ricorso al Consiglio di Sicurezza dell’Onu».