Attacco con coltello anche in Russia: sette feriti, ucciso l’assalitore

Redazione
19/08/2017

Un altro attacco, questa volta in Russia. Dopo i casi di Spagna e Finlandia, il terrore piomba anche in Siberia....

Attacco con coltello anche in Russia: sette feriti, ucciso l’assalitore

Un altro attacco, questa volta in Russia. Dopo i casi di Spagna e Finlandia, il terrore piomba anche in Siberia. L'Isis ha rivendicato l'attacco a coltellate compiuto nella mattina del 19 agosto 2017 a Surgut da un giovane poi ucciso dalla polizia. Ma le autorità al momento appaiono scettiche sulla pista jihadista: «L'ipotesi che sia stato un atto terroristico non è quella principale», ha dichiarato il dipartimento del ministero dell'Interno per l'Area autonoma dei Khanty-Mansi, di cui Surgut è la città più importante.

SOMIGLIANZA CON LA FINLANDIA. Del resto l'Isis si attribuisce spesso crimini che in realtà sono stati compiuti da "lupi solitari" non direttamente riconducibili ai tagliagole del sedicente Stato islamico. Attorno alle 11.20, le 10.20 in Italia, un giovane vestito di scuro ha accoltellato sette passanti ed è poi stato ucciso dalle forze dell'ordine a colpi di pistola. L'episodio somiglia drammaticamente all'attentato terroristico a Turku, in Finlandia, dove un marocchino 18enne ha aggredito con un lungo coltello una decina di persone, per lo più donne, uccidendone due.

Gli investigatori russi sembrano suggerire che in Siberia abbia agito una persona psichicamente instabile e fanno sapere che si sta indagando su quelle che erano le condizioni mentali dell'aggressore: un giovane del posto nato nel 1994 che invece i terroristi del Califfato hanno definito, forse opportunisticamente, «un soldato dello Stato islamico».

GIOVANE OPPURE ESTREMISTA? Alcuni giornali locali hanno identificato l'aggressore come un giovane asiatico di nome Bobicel Abdurakhmanov. Il tabloid online Life.ru sostiene invece che l'assassino potrebbe essere in realtà un ragazzo di 19 anni, e non di 23, un tale Artur Gadzhìev, figlio di un daghestano da tempo considerato un estremista dalle autorità russe, Lametulakh Gadzhìev. Ma queste teorie sono tutte da verificare.

DUBBI SULLA MATRICE JIHADISTA. La polizia smentisce invece che il giovane indossasse una cintura esplosiva come riportato da alcuni media. Forti dubbi su un possibile zampino dell'Isis dietro gli accoltellamenti a Surgut sono stati sollevati dal vice presidente della Commissione Difesa e Sicurezza del Senato russo, Frants Klintsevich: «Penso che sia improbabile», ha detto ai microfoni di Radio Govorìt Moskvà, sottolineando che si tratta comunque della sua posizione personale.

[mupvideo idp=”5544764925001″ vid=””]