Israele-Hamas: gli Usa attaccano una base legata all’Iran in Siria, nuovo raid sul campo di Jabalya

Redazione
09/11/2023

Per il Pentagono si tratta di «autodifesa». L'esercito israeliano colpisce ancora il campo profughi, almeno 30 palestinesi uccisi e decine i feriti. Tel Aviv: «Hamas non ha più il controllo del Nord della Striscia». Gli aggiornamenti.

Israele-Hamas: gli Usa attaccano una base legata all’Iran in Siria, nuovo raid sul campo di Jabalya

È passato più di un mese dal 7 ottobre, giorno in cui Hamas ha attaccato Israele. Il bilancio delle vittime è salito a oltre 10 mila morti palestinesi, secondo Hamas, e 1400 israeliani; 241 gli ostaggi a Gaza. Il Pentagono ha reso noto che aerei da guerra americani hanno colpito un sito legato all’Iran nell’est della Siria, in risposta agli attacchi contro il personale americano. «Le forze militari statunitensi hanno condotto un attacco di autodifesa contro una struttura nella Siria orientale utilizzata dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana (Irgc) e da gruppi affiliati. Questo attacco è stato condotto da due F-15 statunitensi contro un deposito di armi», ha detto il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin. Sarebbero nove le vittime dell’attacco americano sulla città di Deir Ezzor, in Siria. Lo ha riferito all’Afp Rami Abdel Rahman, che dirige l’Osservatorio siriano per i diritti umani: «Nove persone che lavoravano per gruppi sostenuti dall’Iran sono state uccise negli attacchi statunitensi».

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Attacco Usa su una base legata all’Iran in Siria
Bombardamenti su Gaza (Getty Images)

Ostaggi, ex capo 007 del Libano in volo verso il Qatar

L’ex capo degli 007 libanesi, il generale Abbas Ibrahim, è in partenza per il Qatar dove incontrerà esponenti di Hamas per negoziare la liberazione di un numero indefinito di ostaggi israeliani con nazionalità statunitense. Lo hanno riferito oggi all’Ansa fonti della sicurezza libanese vicine al generale Ibrahim, che nei giorni scorsi ha incontrato a Beirut l’inviato speciale americano Amos Hochstein. Pur non avendo più un formale incarico istituzionale, Ibrahim è da circa 15 anni, di fatto, il capo negoziatore di numerose trattative tra Paesi mediorientali e occidentali con ottimi rapporti, tra gli altri, con gli Usa e l’Iran.

Presa roccaforte Hamas a Jabalya nel nord di Gaza

La fanteria israeliana ha preso il controllo della roccaforte di Hamas nel nord della Striscia dopo 10 ore di combattimento. Lo comunica l’esercito israeliano, secondo cui forze della Brigata Nahal ora controllano la postazione – conosciuta come Avamposto 17 – nel campo profughi di Jabalya, nel nord dell’enclave palestinese. Sono almeno 30 i palestinesi uccisi e decine i feriti nel raid israeliani ieri sul campo profughi di Jabalia, nel Nord della Striscia di Gaza. A dare notizia è l’agenzia palestinese Wafa.

Israele: «Hamas ha perso il controllo del Nord di Gaza»

«I palestinesi stanno andando via dal nord della Striscia perché hanno capito che Hamas lì ha perso il controllo e che il sud è più sicuro». Lo ha detto il portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari, aggiungendo che al sud «c’è una zona più sicura rifornita di medicine, di acqua e di cibo. Lo capiscono bene».

Ucciso il capo dell’unità missili anti-tank di Hamas

L’esercito israeliano ha ucciso in un attacco aereo Ibrahim Abu-Maghsib, capo dell’unità missili anti-tank della brigata centrale di Gaza. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari, spiegando che Maghsib «nell’ambito della sua posizione ha diretto e condotto numerosi lanci di missili anti-tank contro civili e soldati israeliani». Intanto è salito a 34 il numero dei soldati israeliani uccisi dall’inizio delle operazioni dentro la Striscia.

Il ministro degli Esteri britannico Cleverly in Arabia Saudita

Il ministro degli Esteri britannico James Cleverly ha lasciato il Giappone per recarsi in Arabia Saudita, dopo l’incontro dei ministri degli Esteri del G7 a Tokyo. Cleverly incontrerà i suoi omologhi del Medio Oriente, che stanno arrivando in Arabia Saudita in vista della riunione d’emergenza della Lega degli stati arabi su Gaza prevista per sabato.

Onu: crimini di guerra commessi sia da Hamas sia da Israele

L’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Türk ha affermato che sia Hamas che Israele hanno commesso crimini di guerra da quando è scoppiato il conflitto il mese scorso. «Le atrocità perpetrate dai gruppi armati palestinesi il 7 ottobre sono state terribili, brutali e scioccanti: sono stati crimini di guerra, così come lo è la continua detenzione di ostaggi», ha affermato Türk. «Anche la punizione collettiva da parte di Israele dei civili palestinesi costituisce un crimine di guerra, così come l’evacuazione forzata illegale dei civili», ha aggiunto.