Attentato a Barcellona, gli italiani coinvolti

Redazione
18/08/2017

Tra le 13 vittime dell'attacco di Barcellona ci sono anche due cittadini italiani e una donna italo argentina. La conferma...

Attentato a Barcellona, gli italiani coinvolti

Tra le 13 vittime dell'attacco di Barcellona ci sono anche due cittadini italiani e una donna italo argentina. La conferma è arrivata da Stefano Verrecchia, il capo dell'Unità di crisi della Farnesina. La prima persona identificata è stata Bruno Gulotta, un 35enne di Legnano. La sua morte è stata confermata dalla moglie e dai colleghi. «Bruno Gulotta è tra le vittime di Barcellona. Me lo ha riferito sua moglie», sono state le parole del datore di lavoro di Gulotta, Pino Bruno. La vittima lavorava come responsabile del marketing e delle vendite per il sito Tom's Hardware. Si teme anche per la sorte di un terzo italiano: la terza vittima, non ancora confermata, avrebbe una doppia nazionalità.

CONFERME DAL DATORE DI LAVORO. Bruno ha dato conferma anche attraverso il suo profilo Facebook: «Purtroppo è vero. Il nostro carissimo amico e collega Bruno Gulotta, responsabile del marketing e delle vendite di Tom's Hardware Italia, è stato ucciso a Barcellona dai terroristi. Alla compagna Martina e ai due figlioletti di Bruno vanno il nostro affetto e la nostra solidarietà».

«UCCISO MENTRE PROTEGGEVA I FIGLI». Bruno, che ha parlato con la moglie di Gulotta, Martina, 28 anni, ha riportato una prima ricostruzione di quanto avvenuto sulle Ramblas: «Stavano passeggiando con i due figli, Aria, di 7 mesi, nel passeggino, e Alessandro, di 6 anni, che il padre teneva per mano. Il van è arrivato all'improvviso. Tutti d'istinto si sono chinati, come a proteggersi». Gulotta, ha raccontato ancora Bruno, si è messo davanti ai figli, ed è stato travolto.

Bruno Gulotta, Marketing & Sales Manager of Tom's Hardware Italy, was among those killed in yesterday’s terrorist attack in Barcelona, Spain.

Geplaatst door Tom's Hardware op vrijdag 18 augustus 2017

La seconda vittima sarebbe invece Luca Russo di 25 anni. Secondo quanto ha appreso l'Ansa, l'uomo era nella città catalana con la ragazza, rimasta ferita ma non in gravi condizioni. Russo era originario di Marostica e abitava a Bassano del Grappa (Vicenza), così come la fidanzata. La prima conferma è arrivata dalla sorella con un disperato appello su Facebook: «Aiutatemi a riportarlo a casa. Vi prego». Il suo ultimo messaggio su Facebook è del giugno 2017 e oggi appare profetico: «Nasciamo senza portare nulla, moriamo senza portare via nulla. E in mezzo litighiamo per possedere qualcosa».

EMIGRATA IN ARGENTINA NEL 1950. La terza vittima è Carmen Leopardo italo argentina con doppia cittadinanza. Carmen era nata a Sasso di Castalda – un piccolo paese della provincia di Potenza – il 16 luglio del 1937: il 5 maggio del 1950, quando non aveva ancora 13 anni, lasciò Sasso di Castalda per trasferirsi in Argentina con la famiglia. Col passare degli anni – secondo quanto si è appreso in Comune – a Sasso di Castalda non è rimasto nessuno della sua famiglia.

DUE FERITI ITALIANI GIÀ DIMESSI. L'ambasciatore a Madrid Stefano Sannino ha confermato che due cittadini italiani sono stati dimessi dopo aver riportato ferite lievi nell'attentato del 17 agosto. Resta invece ricoverata una terza persona che ha riportato fratture multiple. Uno dei feriti, Gennaro Taliercio, è un operaio 33enne originario di Pozzuoli (Napoli). L'uomo, come ha confermato la madre, sarebbe stato colpito di striscio dal furgone degli attentatori riportando leggere ferite, contusione a una spalla ed escoriazioni a un braccio e a una gamba.

[mupvideo idp=”5544669403001″ vid=””]