Attentato a Bruxelles, i precedenti nel 2016 che causarono 32 morti

Le tre bombe scoppiate nella capitale belga causarono un bilancio di oltre 340 feriti. Gli ordigni, rivendicati dall'Isis, vennero fatti esplodere all'aeroporto e in metropolitana. Tra le vittime anche un'italiana.

Attentato a Bruxelles, i precedenti nel 2016 che causarono 32 morti

L’attentato nel centro di Bruxelles, in cui un uomo urlando «Allah akbar» e rivendicando l’appartenenza al Califfato islamico ha ucciso due tifosi svedesi e ferito un terzo uomo, riporta la memoria della città belga ai drammatici fatti del 2016, quando un serie di attacchi terroristici causarono la morte di 32 persone. Era la mattina del 22 marzo e le sirene della Polizia e delle ambulanze risuonavano nelle strade a causa di tre offensive terroristiche simultanee: due nell’aeroporto di Bruxelles-National e una nella stazione della metropolitana di Maelbeek/Maalbeek.

Gli attacchi simultanei e le 32 vittime

Per la capitale belga è un incubo che si ripete. Nel 2016 le vittime furono 32, alle quali si aggiungono i decessi dei tre attentatori e 340 feriti. Questi numeri portano la serie di attentati simultanei a essere quella con il maggior numero di morti registrati in Belgio dalla fine della Seconda Guerra mondiale. La città si era svegliata alle 7.58 con due bombe all’aeroporto Bruxelles-National, nel comune di Zaventem, a cui era seguita un’altra esplosione, alle 9:11, nella stazione della metropolitana Maelbeek/Maalbeek. In entrambi i luoghi le vittime furono 16, a cui si aggiunge la morte degli attentatori kamikaze, due nei primi attentati e uno nel secondo. Tra i deceduti anche André Adam, diplomatico belga in passato ambasciatore negli Stati Uniti e rappresentante permanente presso le Nazioni Unite, e un’italiana, Patricia Rizzo, che lavorava presso l’Agenzia esecutiva del Consiglio della ricerca europea, Ercea.

Gli attentati vennero rivendicati dall’Isis

Anche in quel 22 marzo di sette anni fa a rivendicare l’attentato fu l’autoproclamato Stato Islamico, Isis, che lo stesso giorno delle bombe pose la sua firma sulla tragedia. Insieme agli attentati di Parigi al Bataclan, verificatisi a novembre 2015, quelli di Bruxelles sono tra gli attacchi terroristici più gravi che si sono verificati in Europa.