Attentato di Mosca: «Il caso è risolto»

Redazione
29/01/2011

«Il caso dell’attentato terroristico all’aeroporto Domodedovo è stato risolto», ha annunciato il 29 gennaio il portavoce del comitato d’inchiesta al...

Attentato di Mosca: «Il caso è risolto»

«Il caso dell’attentato terroristico all’aeroporto Domodedovo è stato risolto», ha annunciato il 29 gennaio il portavoce del comitato d’inchiesta al lavoro sulla strage di Mosca, Vladimir Markin, senza fornire altri dettagli.
Fonti interne alla commissione hanno confermato di confidare nell’arresto di alcuni ricercati. «Diverse persone sono sospettate di aver organizzato e compiuto l’attacco terroristico a Domodedovo. Sono stati fatti passi in avanti per catturarle».
Nell’attentato del 24 gennaio, non ancora rivendicato, sono morte 35 persone e rimaste ferite altre 180, tra cui 130 ancora in ospedale.
LE PISTE DEGLI INVESTIGATORI. All’inizio gli investigatori avevano privilegiato la pista caucasica. Negli ultimi giorni era stato invece ipotizzato, in forma non ufficiale, che il kamikaze fosse un uomo di etnia russa, Vitaly Razdobudko, 32 anni, originario della regione meridionale di Stavropol, confinante con le repubbliche caucasiche di Cecenia e Daghestan.
Membro del gruppo terrorististico Jamaat Nogai, sgominato nell’ottobre scorso, Razdobudko si era convertito all’Islam anni fa e frequentava una moschea ritenuta un covo di integralisti islamici wahabiti, delle correnti più estremiste dell’Islam.