Firmato in Italia il primo contratto nazionale degli attori

Redazione
20/12/2023

Il nostro era l'unico Paese in Europa a non averne uno. In modo simile a quello ottenuto dai doppiatori, l'accordo fornisce tutele sull’uso dell’IA e regolamentazioni per ferie e turni. Istituito anche l'intimacy coordinator per le scene hot.

Firmato in Italia il primo contratto nazionale degli attori

Gli attori e le attrici d’Italia hanno finalmente un loro contratto nazionale. Dopo i doppiatori, che il 6 dicembre avevano ottenuto un importante rinnovo, gli interpreti hanno raggiunto con i datori di lavoro un accordo da ratificare entro la fine del 2023. Il Ccnl è stato siglato dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil con le associazioni datoriali Anica, Ape e Apa. Al tavolo delle trattative anche una delegazione di attori con la presenza di Vittoria Puccini, Pietro Sermonti, Fabrizio Gifuni e Giulio Scarpati, il primo a impegnarsi nella battaglia lanciata da Gian Maria Volonté. «Ci sono voluti diversi mesi», ha spiegato all’Hollywood Reporter Roma una persona vicina al comitato di delegazione. «Si apre una nuova fase storica, in cui sono regolamentati anche tutti gli aspetti di collaborazione del lavoro». Importante, ma non determinante, il forte impulso dato dagli scioperi a Hollywood.

Anche in Italia gli attori hanno un contratto collettivo nazionale. Previste regolamentazioni di ferie e turni e tutele sull'uso dell'IA.
L’attrice Vittoria Puccini, presidente di UNITA (Imagoeconomica).

Dall’intelligenza artificiale ai turni, cosa prevede il primo contratto nazionale degli attori

In attesa della ratifica ufficiale del contratto, sono disponibili importanti dettagli sul contenuto del primo storico accordo fra attori e datori di lavoro. Presenti una regolamentazione di turni e ferie, accanto a vari paragrafi sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Si prevede infatti di ritenere illegittime le estrazioni di una o più parti di recitazione, oltre al campionamento dell’immagine e della voce, al fine di sviluppare così gli algoritmi dei software IA. In programma anche l’inserimento di un intimacy coordinator, una nuova figura che sta prendendo piede nel mondo dello spettacolo in quanto dedicata alla gestione delle scene hot in un film o una serie tivù. Suo obiettivo è quello di creare un ambiente di comfort per gli attori protagonisti e prevenire potenziali episodi di violenza di genere. Spazio anche alla promozione delle pari opportunità e dei diritti Lgbtq+ e allo sviluppo di un sostegno sanitario e di previdenza.

 

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Prima d’ora, attori e attrici erano costretti a trattare individualmente sulle condizioni di lavoro. L’Italia era infatti l’unico Paese in Europa a non possedere un contratto collettivo nazionale. «Le maestranze, come le troupe, gli stuntman e i tecnici lavorano senza regole condivise e specifiche tutele», ha detto Puccini a THR. «Lo sanno bene, tanto che negli ultimi anni tramite associazioni e iniziative si è creata e rafforzata una vera coscienza di categoria». L’attrice, nel 2024 al cinema in Confidenza di Daniele Luchetti, è anche presidente di UNITA, l’Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo.