L’audio di De Rossi e gli stracci che volano con la società

Un vocale del capitano fatto circolare: «Avevo proposto alla Roma un contratto di 100 mila euro a partita, il presidente ci aveva ripensato». I tifosi contro la dirigenza. E Ranieri sta con Daniele. Il caos giallorosso.

16 Maggio 2019 13.38
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Che non fosse finita granché bene si era già capito. Daniele De Rossi e la Roma si sono lasciati perché in disaccordo sull'apporto che il capitano poteva ancora dare alla causa. E lo stesso giocatore lo ha fatto capire in modo schietto, come è sempre stato solito fare, durante la conferenza stampa d'addio: è stato silurato, senza troppi edulcorati giri di parole. Ma ora un audio WhatsApp "rubato" – o probabilmente fatto circolare ad hoc – ha aggiunto altri particolari che hanno dato pepe alla vicenda.

«Un anno che non ci parliamo, nessuno mi offre niente: dopo due ore e mezzo di colloquio per dirmi che mi cacci via arrivo a casa e mi chiami per dire che se penso a un contratto a gettone, 100 mila a presenza, al presidente va bene così…», ha detto De Rossi in quei messaggi vocali, esprimendo così il suo disappunto per le modalità della sua annunciata separazione dai colori giallorossi.

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STRISCIONE CONTRO BALDINI A LONDRA

E ora per la società si preannuncia un clima caldo, già certificato dalla contestazioni dei tifosi che hanno messo nel mirino Franco Baldini, il consulente personale del presidente James Pallotta: dopo i cori a Trigoria, nella notte è comparso a Londra – dove ha gli uffici Baldini – uno striscione con sopra scritto: "Prima Totti poi DDR, Baldini verme". Firmato "Londra", ossia i supporter della Roma che vivono Oltremanica.

RANIERI SI SCHIERA CON DE ROSSI

A gettare un po' di benzina sul fuoco ci aveva pensato anche l'allenatore Claudio Ranieri, che ha preso le parti di De Rossi: «A Daniele, essendo il capitano e una persona storica qui, forse andava detto in un'altra maniera e dargli il modo di pensare bene, invece questo modo non gli è stato dato. Per una figura così importante, e avendo i tifosi della Roma un amore sviscerato per la propria squadra, una considerazione più attenta avrebbe consigliato magari un altro comportamento».

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