Australia, un anno per le indagini su Assange

Redazione
13/12/2010

Potrebbero richiedere più di un anno le indagini della polizia federale australiana per stabilire se Wikileaks abbia commesso un reato...

Potrebbero richiedere più di un anno le indagini della polizia federale australiana per stabilire se Wikileaks abbia commesso un reato nel pubblicare la mole di documenti diplomatici Usa “classificati”. Lo ha ammesso il ministro della Giustizia australiana Robert McClelland, esponente del governo laburista interessato da vicino dal caso Assange.
L’esecutivo è nell’occhio del ciclone da quando la premier Julia Gillard ha condannato come «illegale» l’operato del patron di Wikileaks: alcuni parlamentari della sinistra del partito hanno chiesto che il governo smetta di trattare Assange come un criminale e protegga i suoi diritti come cittadino.
Il ministro degli Esteri Kevin Rudd ha promesso di difendere i diritti dell’hacker australiano, che il 14 dicembre a Londra affronterà l’udienza di appello per la propria scarcerazione. Giorni fa il ministro della Giustizia McClelland aveva ipotizzato il ritiro del passaporto di  Assange, ma Rudd lo ha decisamente escluso.
Nel frattempo, l’esperto di diritto dei media Ian Robertson ha escluso la possibilità di perseguire con successo Assange. La riprova starebbe in una sentenza dell’Alta corte del 1980, in cui i magistrati respingevano la richiesta di proibire la pubblicazione di dati da una simile fuga di notizie.