L’Austria sempre più a destra: a un anno dal voto la Fpö di Herbert Kickl vola nei sondaggi

Stefano Grazioli
03/12/2023

L'estrema destra veleggia intorno al 30 per cento. E il suo leader è secondo i sondaggi il candidato più forte per la Cancelleria. Così l'erede di Haider è riuscito a cavalcare l'onda sovranista europea.

L’Austria sempre più a destra: a un anno dal voto la Fpö di Herbert Kickl vola nei sondaggi

Se in Austria si votasse domani l’estrema destra della Fpö vincerebbe facile, con i sondaggi che la danno oggi intorno al 30 per cento, oltre 12 punti in più rispetto alle elezioni del 2019. I conservatori moderati della Övp guidati dall’attuale cancelliere Karl Nehammer dimezzerebbero quasi i voti, passando da quasi il 38 per cento al 20, mentre i socialdemocratici della Spö guadagnerebbero qualcosina, attestandosi al 25 per cento. A seguire i partiti minori: i Verdi – che al momento governano con la Övp – perderebbero circa la metà dei consensi, dal 9 al 4,5 per cento, e i liberali del Neos si attesterebbero intorno al 10 per cento. Infine i comunisti, che aspirano a entrare al Nationalrat, ma che rimangono sotto la soglia d’ingresso al 4 per cento.

L'Austria sempre più a destra: a un anno dal voto la Fpö di Herbert Kickl vola nei sondaggi
Il cancelliere austriaco Karl Nehammer (Getty Images).

Herbert Kickl potrebbe formare un nuovo governo con i conservatori della Övp

Fin i qui i numeri, soggetti a variazioni che saranno probabilmente minime sino al voto, previsto fra meno di 12 mesi. Resta dunque alta la probabilità che la Fpö trainata da Herbert Kickl abbia la possibilità di formare il prossimo governo austriaco, scegliendosi il partner, e cioè la Övp, in una riedizione della coalizione che dall’inizio degli Anni Duemila ha retto le sorti del Paese varie volte: dal 2000 al 2007 con il cancelliere popolare Wolfgang Schüssel e dal 2017 al 2019 sempre con un leader della Övp alla guida, ossia Sebastian Kurz. Solo che questa volta sulla poltrona alla cancelleria siederebbe il capo della Fpö. L’ipotesi non è solo di scuola, ma la più realistica, anche se alle elezioni manca comunque molto tempo, i sondaggi possono cambiare, a seconda della cornice nazionale e internazionale in movimento, senza considerare altre varianti, come quella, meno probabile, che la destra abbracci la socialdemocrazia, cosa che in realtà non sarebbe nemmeno nuova, visto che Spö e Fpö governarono a braccetto a metà degli Anni 80.

L'Austria sempre più a destra: a un anno dal voto la Fpö di Herbert Kickl vola nei sondaggi
Herbert Kickl, leader della Fpö (Getty Images).

Così l’erede di Haider ha conquistato gli austriaci

È un dato di fatto che il partito di Kickl è in gran spolvero e l’elettorato austriaco sembra essere stufo dell’alleanza tra popolari e verdi, che penalizza entrambi e soprattutto la formazione del cancelliere. La Spö non ha la forza di un tempo e i partiti più piccoli sono comunque ininfluenti. L’Austria già a destra, sta scivolando verso l’estrema destra, tirata proprio da Kickl. Il leader della Fpö, erede di Jörg Haider, il governatore populista della Carinzia che portò il partito al governo con Schüssel, e anche di Heinz Christian Strache, il vice cancelliere di Kurz poi sprofondato a causa dell’Ibizagate, è il politico più popolare nel Paese. Secondo un recente sondaggio pubblicato dal quotidiano progressista Standard Herbert Kickl è il cancelliere preferito dagli austriaci, davanti al socialdemocratico Andreas Babler e all’attuale capo del governo Nehammer. I motivi dell’ascesa della Fpö e del suo capo sono presto detti: si va dagli strascichi della pandemia – l’estrema destra è scesa in piazza contro le restrizioni e i vaccini – agli effetti della guerra in Ucraina che hanno messo in crisi il governo sia dal punto di vista politico che economico, mettendo le ali al partito nazionalpopulista che ha assunto una linea polarizzante raccogliendo il consenso di ormai un terzo degli elettori.

L’onda sovranista europea: dall’Italia all’Olanda fino al boom dell’AfD in Germania

Un discorso che vale per gli altri movimenti sovranisti in Europa, che viaggiano col vento in poppa verso il governo come accaduto in Italia e più recentemente in Olanda, o che macinano consensi come l’Afd in Germania. Proprio l’Austria insegna però che gli sbarramenti ideologici cadono, magari facendo gran rumore, come quando a Vienna nel 2000 l’Unione Europea inviò una missione diplomatica a sincerarsi che Haider non fosse un nipotino di Hitler. Passato questo, la Fpö ha acquisito piena legittimità. La possibilità di Herbert Kickl cancelliere a Vienna è ora reale: primo appuntamento per verificare il vero potenziale sarà quello delle elezioni europee di giugno 2024, poi in autunno il voto decisivo.