Auto, i furti hi-tech valgono 800 milioni di euro

Auto, i furti hi-tech valgono 800 milioni di euro

21 Settembre 2016 10.02
Like me!

Per rubare un auto di ultima generazione bastano 15 secondi.
I cyber furti sono sempre più diffusi e facili da compiere: è finito, il tempo del ladro d’auto armato di spadino. I criminali si sono messi al passo coi tempi, hanno assimilato competenze tecniche e comprato strumenti specifici.
Il kit del moderno ladro d’auto è diventato hi-tech.
IN EUROPA I CYBER FURTI SONO IL 5-10%. Secondo i dati diffusi da LoJack Italia, azienda di rilevamento e recupero dei beni rubati, i furti effettuati con dispositivi elettronici rappresentano il 5-10% del totale in Europa, l’equivalente di circa 40 mila veicoli per un valore di quasi 800 milioni di euro.
La percentuale sale al 20%-30% per le vetture di ultima generazione, cioè quelle sul mercato dal 2010 in poi.
RUBARE L’AUTO È DIVENTATO PIÙ SEMPLICE. Con a disposizione un apparecchio per clonare il transponder dell’apertura delle portiere e dell’accensione, ci possono volere pochi secondi per rubare una macchina.
Si attacca il transponder alla presa obd, quella della diagnostica a bordo, e si riprogramma una nuova chiave che consente di assumere il controllo del veicolo.
Oppure, con uno scanner radio, il ladro capta il flusso di comunicazione digitale tra la chiave e la vettura: reinoltrando il codice, la macchina si apre senza bisogno di chiave.
TRA I MODELLI PIÙ COLPITI MERCEDES E BMW. Tra i modelli presi più di mira ci sono la Mercedes Serie E, alcuni modelli di Bmw ( Serie 3, 5, X5 e X6) e praticamente tutti i modelli Range Rover.
Una volta lanciato un nuovo modello sul mercato, le organizzazioni criminali impiegano in media da due a 10 settimane per capire come violare i nuovi sistemi.
Secondo Maurizio Iperti, amministratore delegato di LoJack Italia, in Italia il fenomeno è in aumento: «Secondo dati in nostro possesso questo trend è in crescita e riguarda circa il 20% dei furti, concentrati soprattutto nelle aree del Centro Nord, dove i ladri si affidano maggiormente al prezioso supporto delle nuove tecnologie».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *