Autobomba a Londonderry

Redazione
05/10/2010

Come negli anni ’90. L’esplosione nella prima mattina del 5 ottobre di un’autobomba nell’Ulster riporta tristemente alla memoria le stragi...

Autobomba a Londonderry

Come negli anni ’90. L’esplosione nella prima mattina del 5 ottobre di un’autobomba nell’Ulster riporta tristemente alla memoria le stragi del passato.
L’ordigno, piazzato da ignoti in una Opel Corsa, è scoppiato poco dopo la mezzanotte locale, l’una di notte in Italia. Vicino al luogo dell’esplosione, proprio di fronte al centro commerciale “Da Vinci”, si trova anche la University of Ulster di Londonderry.
Nessuno ha rivendicato l’attentato, riferisce il Telegraph on line. Fortunatamente non ci sono vittime poiché l’allarme è stato lanciato prima della deflagrazione, ma i danni allo shopping center sono ingenti. Dozzine di case e uffici, precisa il Police Service of Northern Ireland, la polizia locale, sono state evacuate un’ora prima dell’esplosione. 
Che l’attentato, sebbene sostanzialmente dimostrativo, sia avvenuto proprio a Londonderry è un pessimo segnale e rievoca i fantasmi del periodo nero dell’Irlanda del Nord. Questa, infatti è la città teatro di svariati episodi di violenza negli anni del sanguinoso conflitto nordirlandese tra protestanti e cattolici.
Uno dei più cruenti, raccontato in musica dalla band irlandese di Bono Vox, gli U2, fu la cosiddetta Bloody Sunday, la domenica di sangue del marzo 1972, quando 14 persone furono uccise da soldati britannici che aprirono il fuoco contro i partecipanti a una marcia per i diritti civili. L’apice di un lungo periodo di terrore terminato nel 1998 con gli “Accordi del Venerdì Santo”. Grande vittoria di convivenza civile che inizia purtroppo a mostrare qualche crepa.