Autonomia differenziata, l’attacco del Vaticano: «Cittadini più soli, aumenteranno le diseguaglianze»

Redazione
25/01/2024

Il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e la Cei hanno parlato del «grande divario» tra Sud e Nord Italia, che rischia di aumentare. E l'arcivescovo di Cosenza ha attaccato sui social: «I cristiani in Senato stanno dalla parte dei ricchi in maniera pregiudiziale».

Autonomia differenziata, l’attacco del Vaticano: «Cittadini più soli, aumenteranno le diseguaglianze»

Il sì del Senato al ddl Calderoli sull’autonomia differenziata, arrivato martedì 23 gennaio, continua a far discutere. Dopo la protesta dei sindaci del Sud e la mobilitazione annunciata dal governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è arrivato un attacco al disegno di legge anche da parte della Chiesa cattolica. Il commento del Vaticano è arrivato attraverso l’Avvenire, il quotidiano della Cei, la Conferenza episcopale italiana, che ha titolato: «Più autonomi o più soli?». E come ha spiegato Repubblica, lo stesso concetto è stato ripreso dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin.

Parolin preoccupato dal «grande divario» in Italia

A margine di una celebrazione, Parolin ha affermato: «È questo un modo per diventare più solidali, perché l’Italia possa diventare più solidale? Perché ci si possa aiutare reciprocamente sapendo anche del grande divario che c’è tra una parte e l’altra d’Italia? Ecco, se è questo è benvenuto, se no vale veramente la pena di chiedersi se vale la pena percorrere questa strada». Poi si è concentrato sull’ambito sanitario, poiché ha partecipato alla presentazione del manifesto Dignitas Curae, sui diritti del malato. Ha spiegato che «bisognerà trovare la maniera che le due cose si raccordino. Ne va della dignità della persona e del suo benessere totale, fisico e spirituale. Qualsiasi organizzazione si possa pensare bisogna però mettere alla base questi principi, altrimenti fallisce».

Autonomia differenziata, l'attacco del Vaticano «Cittadini più soli, aumenteranno le diseguaglianze»
Pietro Parolin (Imagoeconomica).

La Cei: «Autonomia può accentuare le diseguaglianze»

D’altronde già a settembre la Cei ha sottolineato i rischi dell’autonomia differenziata. In una nota, infatti, era già stata esposta la posizione della Chiesa cattolica italiana: «Mentre aumenta la povertà, desta qualche preoccupazione il disegno di legge sull’autonomia differenziata che, nell’attuale formulazione di alcuni articoli, potrebbe rischiare di allargare ulteriormente la forbice delle diseguaglianze». Un concetto che anche il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, ha ribadito a dicembre quando ha spiegato che i vescovi del Sud Italia «sono sul piede di guerra» perché «temono che aumenti la differenza» con il Nord.

Autonomia differenziata, l'attacco del Vaticano «Cittadini più soli, aumenteranno le diseguaglianze»
Il cardinale Matteo Maria Zuppi (Imagoeconomica).

L’arcivescovo di Cosenza: «I cristiani in Senato stanno dalla parte dei ricchi?»

E c’è stato anche chi ha preso posizione in maniera ancora più netta. L’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Gianni Checchinato, ha utilizzato i social per attaccare il ddl Calderoli. Su X ha scritto: «Che tristezza l’approvazione della autonomia differenziata in Senato. Ma i cristiani presenti e votanti in Senato hanno dimenticato la Scrittura, i Padri della Chiesa? Stanno dalla parte dei ricchi in maniera pregiudiziale?».