Autostrade per l’Italia, l’operazione di brillamento del viadotto Torraccia sulla A1

Redazione
09/10/2023

L'intervento avvia il programma di riqualifica del tracciato originario tra Barberino e Calenzano (Firenze). L'ad Tomasi: «Importante proseguire con convinzione il piano avviato per far fronte alle nuove esigenze della mobilità».

Autostrade per l’Italia, l’operazione di brillamento del viadotto Torraccia sulla A1

Si è svolta alle 6.45 di domenica 8 ottobre 2023 la demolizione, attraverso l’uso di esplosivi, dell’impalcato del viadotto Torraccia Sud situato al km 271+681 dell’originaria carreggiata Sud del tratto di A1 Milano-Napoli, tra Barberino e Calenzano. La spettacolare e complessa operazione avvia la fase centrale del piano di ammodernamento del viadotto quale intervento propedeutico al più ampio programma di riqualifica dell’intero tracciato, finalizzato da Autostrade per l’Italia sotto la supervisione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha già visto il completamento della nuova carreggiata Sud con la realizzazione della galleria Santa Lucia, la più lunga a tre corsie mai realizzata di Europa. Per la direzione Nord è prevista la riqualifica delle due corsie attualmente in uso e la riconfigurazione dell’ex carreggiata Sud verso Nord, per un assetto finale di quattro corsie verso Bologna e tre corsie in direzione Firenze.

La demolizione è avvenuta in cinque esplosioni consecutive

Il viadotto Fosso Torraccia, aperto al traffico alla fine del 1960, dispone di due carreggiate su impalcati separati, ciascuno di cinque campate. La lunghezza totale dell’opera è di circa 165 metri in carreggiata Sud, dismessa dopo l’entrata in esercizio del nuovo tracciato, e di 153 metri in carreggiata Nord. Le operazioni di brillamento, coordinate da Amplia (società del Gruppo Aspi e prima azienda di costruzioni per attività a livello nazionale), sono state precedute da fasi di demolizione meccanica di piccole parti dell’opera, finalizzate anche al posizionamento del materiale esplosivo in punti strategici individuati con l’obiettivo di garantire la demolizione in massima sicurezza dell’impalcato ma anche la salvaguardia delle sottostrutture. Alla base dei piloni, in particolare, sono state posizionate delle cuffie di protezione al fine di attutire le vibrazioni generate dalla detonazione. La demolizione, dopo tre spari di preavviso che hanno segnato il countdown, è avvenuta in cinque esplosioni consecutive, una per ogni pila, attivate a 15 millisecondi di distanza l’una dall’altra.

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A seguito dell’evento è stato eseguito un monitoraggio dei dati sismici e un’ispezione visiva finalizzata alla verifica della completa detonazione delle cariche. Le operazioni si sono sviluppate in modo tale da non generare alcun tipo di ripercussione ambientale, grazie a un accurato monitoraggio dell’emissione di onde sismiche, sonore, delle emissioni in atmosfera e della fauna selvatica. Il materiale demolito è infine stato stoccato per poter essere reimpiegato in altre attività di cantiere, nel segno di un approccio sostenibile.

Il piano di rigenerazione della carreggiata Nord

L’ammodernamento del Viadotto Torraccia rientra in un piano di rigenerazione della carreggiata Nord che comprende investimenti di riqualifica del tratto per oltre 120 milioni di euro e 135 milioni destinati all’ammodernamento, con tempi di esecuzione complessivamente stimati in 40 mesi. Tra gli interventi più significativi si prevedono la rigenerazione strutturale di tre viadotti (Goccioloni I, Goccioloni II e Torraccia) e l’ammodernamento delle calotte di tutte le gallerie presenti lungo la tratta oggetto di riqualifica (sei gallerie e 12 fornici). Il nuovo tracciato, oltre a garantire una maggiore sicurezza e una drastica riduzione dei tempi di percorrenza, viene realizzato in linea con i più recenti standard normativi, assicurando un incremento della vita utile dell’opera e una riduzione sostanziale degli impatti sulla viabilità che potrebbero essere generati da cantierizzazioni future.

L’ad di Autostrade Tomasi: «Rigenerazione delle infrastrutture non più rimandabile»

Queste le dichiarazioni di Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia: «Simili interventi mostrano in tutta la loro evidenza la complessità del piano di ammodernamento messo in campo sulla rete autostradale di nostra gestione, che va di pari passo con le opere di potenziamento. Un simile intervento non sarebbe infatti stato possibile se non avessimo avuto a disposizione il nuovo tracciato della A1. Questo ci fa capire quanto sia importante proseguire con convinzione il piano avviato per far fronte alle nuove esigenze della mobilità. La rigenerazione delle infrastrutture rappresenta un tema non più rimandabile a livello di sistema-Paese, un argomento che deve restare al centro del dibattito e guidare le future scelte strategiche nazionali».