Federico Gervasoni

Tornano le cene di Avanguardia nazionale

Tornano le cene di Avanguardia nazionale

26 Novembre 2018 07.00
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Benvenuti nel Paese che ha poca memoria. La ricostituzione (in nero) di Avanguardia Nazionale ne è l’esempio lampante. Stiamo parlando dell’organizzazione neofascista e golpista sciolta d’autorità nel giugno del 1976 dopo che una sentenza del Tribunale di Roma condannò, in base alla legge Scelba, 31 dei suoi aderenti per ricostituzione del partito fascista. La nuova formazione oggi si presenta sui social senza nascondere la propria natura. Gli appuntamenti comunitari sono mensili, con annunci diffusi attraverso Facebook e il blog ufficiale. Come da consueto la prossima cena sociale, si svolgerà giovedì 29 novembre, in contemporanea sia a Brescia – con tanto di «raccolta fondi solidale» – sia a Roma. Per entrambi gli eventi, soltanto il luogo rimane segreto. I vecchi camerati non aprono mai la porta a sconosciuti.

Come negli Anni 70 la realtà fondata da Stefano Delle Chiaie, primula nera del neofascismo italiano, ha le sue ossessioni. I nemici da combattere sono i giornalisti, chiamati ordinariamente «infami» o «pennivendoli». Nel mirino degli avanguardisti ci sono inoltre Israele e la teoria del gender. Le numerose pagine create su Facebook inneggiano al fascismo e ai finti siti di informazione che inondano il web di bufale e fakenews per condizionare l’opinione pubblica e fare proselitismo. In questo modo i militanti raccolgono consensi e reclutano sostenitori provenienti da tutta Italia. Tra le foto di rito, tutte diffuse pubblicamente, non mancano i saluti romani e il ricorrente commento «A noi!». Simbolo dell'organizzazione è la runa di Opalan, un rombo con i lati inferiori allungati.

IL "CENACOLO" BRESCIANO SOTTO LA RUNA DI OPALAN

A Brescia, sempre presenti sono Danilo Fadini e Kim Borromeo tutti e due arrestati nel 1973 poiché ritenuti tra i responsabili dell’attentato dinamitardo ai danni della sede del Psi. Borromeo, figura emblematica degli anni di piombo, fu poi fermato in Val Camonica, a Sonico, il 9 marzo 1974, sorpreso in compagnia di Giorgio Spedini a trasportare un ingente carico di esplosivo. Tuttavia, non parliamo solamente di personaggi noti che hanno animato le cronache giudiziarie di 40 anni fa.

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NON SOLO VECCHI CAMERATI

Tra i partecipanti alle cene ci sono anche giovani come Andrea Boscolo, trascorsi con CasaPound e oggi leader del movimento di estrema destra Brescia ai Bresciani. Ha destato poi un certo stupore la presenza agli incontri dell’associazione Brixia Blue Boys, finita tre settimane fa al centro di un’indagine della Digos. Travestiti da sceriffi e senza alcuna autorizzazione svolgevano ronde notturne in periferia con tanto di Duce disegnato all’interno del giubbotto. La polizia, durante le perquisizioni ha rinvenuto armi da taglio e altri oggetti atti a offendere, fra cui un fucile. Come Boscolo, Mirko “Snake” Mancini, presidente dei BBB, vanta un passato recente in CasaPound, candidato alle Amministrative ha raccolto la bellezza di tre voti.

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Dai vecchi camerati bresciani si passa a quelli romani. In un filmato di qualche mese fa facilmente reperibile in Rete si vede il militante storico di estrema destra Maurizio Boccacci ricevere un gagliardetto in presenza di Delle Chiaie dopo aver cantato l’inno del movimento per il 58esimo anniversario della fondazione del movimento all’interno di un ristorante della Capitale. Sessantuno anni e figura di spicco della destra estrema, Boccacci è stato dapprima fondatore del Movimento politico occidentale e poi leader della formazione neonazista Militia. Un anno fa, dopo la vile aggressione di Roberto Spada al giornalista Daniele Piervincenzi, manifestò il suo sostegno al fratello minore del boss di Ostia, Carmine “Romoletto” Spada. Capace di promuovere manifestazioni in favore della liberazione dell’ex capo delle SS naziste Erik Priebke, Boccacci non ha mai nascosto la sua ammirazione per Hitler, arrivando a definire una farsa persino l’Olocausto.

LA FORMAZIONE POLITICA DI NUOVI MILITANTI

Il commento di solidarietà del militante neofascista, noto inoltre per la sua amicizia con l’uomo nero di Mafia Capitale Massimo Carminati, aiuta appunto a far capire la connessione tra gli ambienti neofascisti e quelli orbitanti intorno a famiglie potenti come gli Spada e i Casamonica. Non solo dunque pura teoria e semplici cene tra nostalgici. La nuova Avanguardia effettua costantemente formazione politica di nuovi militanti appoggiandosi comunque a personaggi storici. Dopo la nomina recente dei coordinatori regionali dell’organizzazione, il prossimo obiettivo è quello di aprire sedi sparse nel nostro Paese. Se lo sono promessi a Roma lo scorso 7 luglio, in occasione del 58esimo anniversario di una realtà che è sempre stata serbatoio della manovalanza nera del crimine eversivo. Prima del pranzo i camerati, una settantina in totale e provenienti anche da Brescia, hanno discusso del programma politico, sintomo di un’attività attuale e soprattutto regolare. In un’epoca dove lo sdoganamento fascista è ormai tristemente all'ordine del giorno, se Avanguardia Nazionale sta rinascendo, non sta certo avvenendo di nascosto.

Twitter: @fred_gerva

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