Avellino brucia, un morto

Redazione
20/08/2012

Un operaio della Sma Campania, la società che fa capo alla Regione attiva nei servizi dell’antincendio, è morto per soffocamento...

Avellino brucia, un morto

Un operaio della Sma Campania, la società che fa capo alla Regione attiva nei servizi dell’antincendio, è morto per soffocamento mentre tentava di spegnere un rogo divampato nelle prime ore del pomeriggio a Lauro, nell’Avellinese
Michele Giglioli, 57 anni, originario di Quarto, in provincia di Napoli, è stato travolto dalle fiamme e ritrovato in fin di vita di colleghi.
Nonostante gli immediati tentativi di rianimazione, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
FERITA UNA GUARDIA FORESTALE. Un assistente delle Forestale che era con lui è rimasto ferito.
Si tratta dell’ennesimo incendio divampato in Italia negli ultimi giorni. Nella sola giornata del 19 agosto sono stati contati ben 155 roghi. La regione maggiormente colpita è stata proprio la Campania, dove in 24 ore sono scoppiati 60 roghi.

L’Italia in fiamme da Nord a Sud

Il 20 agosto è stata una giornata di lavoro intenso per elicotteri e canadair della Protezione civile che sono intervenuti per spegnere una trentina di roghi. Gli incendi, tuttavia, sono stati molti di più: nel solo Lazio ne sono scoppiati una quarantina.
Decine gli ettari di bosco sono andati in fumo in Sila, nel territorio di Longobucco, prima che vigili del fuoco e Protezione civile riuscissero a domare le fiamme.
Sono sotto controllo, invece, gli incendi boschivi divampati in provincia di Terni. Sul posto, oltre ai pompieri, sono intervenuti anche due canadair. La polizia municipale ternna ha identificato due uomini, sospettati di essere gli autori di un violento incendio divampato il 18 agosto nei pressi di Villa Valle-Papigno.
Non è ancora stato domato l’incendio di una faggeta sul Monte Tenetra, nel territorio di Cantiano (Pesaro Urbino). Il luogo è impervio e la zona è sorvolata da un Canadair e da un elicottero.
BRUCIANO LE ECOBALLE DI RIFIUTI. E’ invece risolta la situazione ad Acerra, nel Napoletano, dove nella notte fra 18 e 19 agosto sono andate a fuoco alcune ecoballe di rifiuti: spente le fiamme, ora si sta lavorando per accertare le cause dell’ incendio, per il quale si segue la pista del dolo. Stessa pista seguita per l’incendio che ha danneggiato la linea del percolato in una discarica di rifiuti vicino Gela, che ha già ripreso a funzionare regolarmente.
Vigili del fuoco al lavoro per l’intera notte per domare gli incendi divampati ieri in una fabbrica di Afragola e nella periferia orientale di Napoli. E’ di origine dolosa anche l’incendio che oggi è tornato a divampare, per il terzo giorno consecutivo, sulla strada provinciale 40 tra Campomarino e Portocannone (Campobasso), rallentando la circolazione a causa del fumo riversatosi sulla carreggiata.
In Lunigiana, la linea ferroviaria La Spezia-Parma è stata bloccata per alcune ore per agevolare il transito delle autobotti dei vigili del fuoco verso il luogo di un vasto incendio boschivo sulla collina di Grondola, nel pressi di Pontremoli, mentre un vasto fronte di fuoco ha colpito un bosco di sughero nella zona di Villacidro, nel Medio Campidano, nel Sud della Sardegna. La violenza dell’incendio ha richiesto l’intervento di quattro elicotteri e tre canadair.
FERMATO UN PIROMANE NEL GROSSETANO. Nel grossetanto fermato un uomo che, armato di accendino, stava tentando di dare fuoco a un bosco poco distante dalla pineta andata in fiamme il 18 agosto e costata la vita a 19 cavalli. Per ora nessun elemento fa pensare che l’uomo sia responsabile dell’incendio alla pineta, per il quale si cercano ancora i responsabili.