La Lega contro le baby gang vuole punire fino a 12 anni

La Lega contro le baby gang vuole punire fino a 12 anni

15 Febbraio 2019 13.31
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La Lega vuole abbassare l'età della punibilità dei minori da 14 anni a 12 e rendere più difficile il ricorso all'incapacità di intendere e volere. La proposta di legge, racconta il giornale campano Il Mattino, è stata depositata e firmata da tutti i deputati del Carroccio in Commissione Giustizia alla Camera e vede impegnato in prima linea il coordinatore campano del partito di Matteo Salvini, Gianluca Cantalamessa. La proposta di legge mira innanzitutto a modificare l'articolo 224 del codice penale che recita così: «Qualora il fatto commesso da un minore degli anni quattordici sia preveduto dalla legge come delitto, ed egli sia pericoloso, il giudice, tenuto specialmente conto della gravità del fatto e delle condizioni morali della famiglia in cui il minore è vissuto, ordina che questi sia ricoverato nel riformatorio giudiziario o posto in libertà vigilata. Se, per il delitto, la legge stabilisce l'ergastolo, o la reclusione non inferiore nel minimo a tre anni, e non si tratta di delitto colposo, è sempre ordinato il ricovero del minore nel riformatorio per un tempo non inferiore a tre anni».

NEL MIRINO CI SONO LE BABY-GANG

L'obiettivo del disegno di legge è quello di limitare il fenomeno delle baby gang i cui membri, secondo una relazione inviata al Parlamento dalla Direzione investigativa antimafia, si macchiano di azioni di «ingiustificata ferocia», espressioni «di una vera e propria deriva socio-criminale» . «Bisogna far passare il concetto che un minore di 14 anni non è più quello del passato. Le nuove generazioni sono più precoci» è la premessa. Il disegno di legge prevede anche l'aggravante dell'associazione, che esclude sconti di pena.

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Critica la senatrice del Pd Vanna Iori, capogruppo nella Commissione Istruzione, che parla di «deriva securitaria e repressiva»: «È noto che per la manovalanza la criminalità organizzata recluta sempre più adolescenti e non si può sminuire l'inaudita gravità degli episodi legati al fenomeno delle baby gang. Ma pensare di risolvere il problema con la sola repressione è una semplificazione profondamente sbagliata, oltre che inutile». Più cauto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: «Abbassare la punibilità a 12 anni "mi sembrerebbe una scelta barbara, parliamo di bambini. Ma il tema dell'abbassamento dell'età della punibilità è un tema reale da affrontare in maniera equilibrata, responsabile, non demagogica, anche con l'obiettivo di arrivare a qualche modifica legislativa».

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