Cosa dice Ryanair su Alitalia e il bagaglio a mano

26 Febbraio 2019 18.47
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Ryanair non teme un'eventuale joint venture tra EasyJet e Alitalia ed è convinta di vincere il ricorso contro la multa da 3 milioni di euro inflitta dall'Antitrust per la nuova tariffazione dei bagagli a mano. A dirlo è stato il Chief commercial officer David O'Brien, arrivato a Milano per presentare l'orario invernale con cui la low cost irlandese punta a incrementare i passeggeri del 6%. La trattativa per salvare la compagnia italiana è «un processo difficile e non sarà rilevante per il nostro business model. Penso che si stia provando a fare un'omelette senza rompere le uova», spiega O'Brien. Intanto i sindacati hanno indetto uno sciopero nazionale nel trasporto aereo per il 25 marzo perchè «la situazione del settore, strategico per il Paese, è estremamente grave».

«ALITALIA PRENDE 80 MILIONI L'ANNO DI ESENZIONI E SCONTI»

Tornando ad Alitalia, O'Brien ha spiegato che dopo la manifestazione di interesse del 2017 «siamo ancora aperti a collaborazioni, però credo venga preferita quella con Airfrance o coi vettori tedeschi». Ryanair è disponibile «a fare da feeder sulle rotte domestiche», cioè a convogliare i passeggeri verso gli hub, ma il core business della low cost «non è quello, bensì il point to point». Senza rinunciare ad una stoccata polemica perché Alitalia, per O'Brien, «prende circa 80 milioni all'anno tra esenzioni in tasse e sconti per i voli in connessione da Roma».

«VINCEREMO IL RICORSO CONTRO L'ANTITRUST ITALIANA SUI BAGAGLI»

Per quanto riguarda invece la questione dei bagagli, dopo che l'Antitrust ha sanzionato la low cost e WizzAir per le modifiche alle regole di trasporto dei trolley (giudicate ingannevoli sull'effettivo prezzo complessivo) Ryanair «farà appello e crediamo che avremo successo». Il Cco ha ricordato una sentenza della Corte di giustizia europea del 2014 secondo cui il passeggero deve poter portare con sé preziosi e l'indispensabile. «Credo – ha aggiunto O'Brien – che in un bagaglio di 20 cm per 25 per 40 ci sia spazio sufficiente per l'indispensabile». In attesa del giudizio definitivo però la low cost non sembra intenzionata a fare cambiamenti nelle tariffe: «Vedremo cosa dicono i nostri legali, ma non vogliamo ingenerare confusione».

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