La storia della bambina israeliana «morta di paura» a causa di un razzo di Hamas

Redazione
31/10/2023

Tamar Tropiashvili aveva 9 anni e ha perso conoscenza durante un bombardamento nella sua città, nel Sud di Israele. Sua mamma l'ha trovata a terra in crisi respiratoria, e pare che non soffrisse di particolari malattie. A nulla sono serviti i tentativi di salvarla da parte dei medici dell'ospedale Assuta di Ashdod.

La storia della bambina israeliana «morta di paura» a causa di un razzo di Hamas

La guerra tra Israele e Palestina non risparmia nemmeno i più piccoli. Una storia in particolare sta facendo discutere, al netto della narrazione delle due fazioni contrapposte: pare che Tamar Tropiashvili, bambina di nove anni, sia «morta di paura» a causa di alcuni razzi lanciati da Hamas nella sua città. In che senso? Ha avuto un malore durante un attacco e non si è più ripresa. Ricoverata d’urgenza all’ospedale Assuta di Ashdod, nel sud di Israele, i medici hanno tentato di farla rimanere in vita per una settimana. Senza riuscirci.

Crollata a terra priva di conoscenza e in crisi respiratoria

Secondo i racconti, quando le sirene hanno iniziato a suonare Tamar è entrata nella stanza sicura dell’appartamento insieme a sua madre e a un piccolo cane. Ha chiuso la porta blindata e si è procurata un bastone e un coltello per sentirsi più al sicuro e difendersi, poiché suo padre era al lavoro in quel momento. Si era diffusa la notizia che i terroristi di Hamas si stavano muovendo per le strade di Ashdod. Una volta che l’allarme ha smesso, la madre ha visto la figlia a terra priva di conoscenza e con difficoltà respiratorie.

L’appello dei genitori: «Parlate con i vostri figli»

Durante il funerale della piccola, i genitori si sono lasciati andare a uno sfogo: «Non aveva mai sofferto di alcuna malattia, era perfettamente sana. Non avevamo idea di quanto fosse enorme la sua paura, i bambini di Israele sono rimasti sotto shock. Ascoltate bene i vostri figli, parlate con loro. Molti non sanno esprimere le loro paure e le custodiscono nei loro piccoli cuori, che possono anche cedere. Basta un attimo. Per Tamar non c’è stato bisogno di un missile, né di un razzo, né di una pallottola. È bastato un fischio che atterrisce l’anima, che scuote le stanze di quei cuoricini. È bastato questo perché Hamas carpisse mia figlia». La bambina è stata sepolta nel cimitero cittadino.