Bambino di 9 anni ucciso da un treno nel Torinese

Redazione
16/01/2024

Il suo corpo è stato visto, nella serata di lunedì 16 gennaio, sui binari dal macchinista di un treno regionale sulla linea Chivasso-Alessandria. Sarebbe un moldavo scappato da una comunità che nel pomeriggio aveva dato l'allarme per le ricerche. 

Bambino di 9 anni ucciso da un treno nel Torinese

Un bambino di 9 anni è morto travolto da un treno a Borgo Revel, una frazione di Verolengo, in provincia di Torino. Il suo corpo è stato visto, nella serata di lunedì 16 gennaio, sui binari dal macchinista di un treno regionale sulla linea Chivasso-Alessandria. Il piccolo, quindi, potrebbe essere stato investito e ucciso da un convoglio transitato in precedenza sulla linea. Il bimbo morto sarebbe un moldavo scappato da una comunità che nel pomeriggio aveva dato l’allarme per le ricerche.

In corso gli accertamenti della polizia ferroviari

Il cadavere del bambino è stato trovato vicino alla piccola stazione ferroviaria di Borgo Revel. Sono in corso gli accertamenti della polizia ferroviaria per chiarire l’accaduto. La circolazione sulla linea è stata sospesa e i treni sono stati sostituiti con bus tra Chivasso e Alessandria. È la seconda vittima sulle linee ferroviarie di lunedì 16 gennaio nel Torinese, nella stessa area. Alla stazione di Chivasso, a una quindicina di chilometri da Borgo Revel, questa mattina una sessantenne è stata travolta e uccisa da un treno in trasnito sulla linea convenzionale Torino-Milano. In quel caso è stato quasi sicuramente un suicidio, come hanno ricostruito gli investigatori.

Gli educatori: «È una tragedia terribile»

L’inchiesta è condotta dalla procura di Ivrea, la stessa che  indaga sulla strage di Brandizzo. «È una tragedia terribile, stiamo ancora cercando di capire quello che è accaduto, aspettiamo che le indagini delle forze dell’ordine e della magistratura ci permettano di ricostruire cosa è successo. Gli educatori sono sconvolti.Il nostro mestiere è proteggere i bambini, sono successe delle cose che non siamo ancora in grado di ricostruire. Abbiamo seguito tutte le procedure di allarme che si devono rispettare in questi casi, abbiamo fatto tutto il possibile», dice all’Ansa Mauro Marino, uno dei responsabili della comunità “Crescere insieme”.