Bancari, rischiano in 19 mila

Redazione
23/08/2012

Banche in crisi. E così dalla Federazione autonoma bancari italiani è arrivato un messaggio di allarme: «Alla ripresa del lavoro...

Bancari, rischiano in 19 mila

Banche in crisi. E così dalla Federazione autonoma bancari italiani è arrivato un messaggio di allarme: «Alla ripresa del lavoro autunnale, mi aspetto che cerchino di trovare il modo per espellere almeno 20 mila lavoratori: a questo progetto folle ci opporremo con ogni nostra forza».
È l’allerta lanciata il 23 agosto da Lando Sileoni, segretario generale Fabi.
Arrivato dalle pagine del quotidiano La Repubblica, ha sconvolto il mondo, da sempre considerato tra i più ‘sicuri’, di chi lavora in banca.
DA CHIUDERE 2.720 SPORTELLI. Stime semi ufficiali e indiscrezioni sui piani industriali confermerebbero un aumento dei numeri, dai 9 mila già bisbigliati agli almeno 19 mila esuberi, oltre che 2.720 sportelli da chiudere entro il 2015.
Il settore bancario conta 330 mila dipendenti e ha già perso dal 2011 almeno 35 mila lavoratori, tra pre pensionamenti volontari e incentivati.
La crisi incalza e le banche devono confrontarsi. Il 24 agosto è atteso l’incontro tra i sindacati e Montepaschi, poi quello con Bpm e Ubi e, ancora, da settembre Intesa e Unicredit.
Gli argomenti? Esuberi e riorganizzazioni.
ESUBERI E PRE PENSIONAMENTI. Tra i casi limite Cariparma, di Credit-Agricol, il cui piano industriale prevedeva 360 pre pensionamenti ma che ha ricevuto 700 domande: si cerca di accoglierne il maggior numero possibile.
Certe banche poi sono più attente di altre. Bnl ha procrastinato i 370 esuberi che aveva deciso già nel 2011, per verificare il destino di chi va in pensione in anticipo, in base ai nuovi decreti di governo.
«UN CONTRATTO DI LAVORO DIFFICILE». «Abbiamo firmato da pochi mesi un contratto di lavoro collettivo difficile, ora ci aspettiamo che venga rispettato e applicato integralmente, nelle trattative in corso; non servono altri accordi nazionali», ha affermato Agostino Megale, segretario generale della Fisac-Cgil.
I sindacati sono in attesa della pubblicazione del decreto attuativo sugli ammortizzatori sociali nel settore del credito, con il nuovo Fondo e i contratti di solidarietà.
E mentre qualcuno va controcorrente progettando di aprire nuovi sportelli invece di chiuderli (come Bper che ne toglie 50 per aprirne 25 in altre aree), il problema degli esuberi è il più sentito.
Banco di prova è Mps, scenario di una lotta con i sindacati, contrari all’esternalizzazione di 2.360 lavoratori.