Manovra 2024, via ai prelievi con il bancomat al supermercato

L'iniziativa, che punta a permettere ai cittadini di prelevare negli esercizi dotati di Pos, mira ad arginare la riduzione degli sportelli bancari su tutto il territorio nazionale. Previsti controlli se si prelevano oltre 250 euro al giorno.

Manovra 2024, via ai prelievi con il bancomat al supermercato

Tra le norme inserite dal governo Meloni nella Manovra 2024 c’è anche quella che darebbe la possibilità ai cittadini di prelevare denaro con il bancomat direttamente presso gli esercizi commerciali dotati di Pos, come supermercati, tabaccai e così via. Si tratta di una modifica alle norme anti riciclaggio del 2007, con l’esecutivo che con questa mossa vuole cercare di risolvere il problema della chiusura degli sportelli bancari nelle aree più interne del Paese e nei Comuni più piccoli. Gli esercenti, dunque, si trasformeranno in veri e propri sportelli Bancomat, anche se non sembra previsto, al momento, l’obbligo di adesione all’iniziativa.

I controlli anti riciclaggio solo per importi superiori a 250 euro

La Manovra, come detto, interviene modificando le norme anti riciclaggio del 2007, con gli esercizi commerciali che non dovranno più adempiere agli attuali controlli previsti se le operazioni di prelievo del contante saranno di importo inferiore a 250 euro al giorno. Proprio questa soglia, si legge nel testo della nuova legge di Bilancio, è «in linea con i dati relativi al prelievo medio effettuato da carte collegate a conti correnti e carte prepagate».

Prelievi bancomat negli esercizi commerciali
Prelievi bancomat negli esercizi commerciali (Getty Images).

Si potrà prelevare in edicola, al supermercato e dal tabaccaio

Stando alle indiscrezioni emerse sulla nuova misura della manovra, i cittadini potranno prelevare contanti in tutti gli esercizi commerciali che, per legge, devono avere il Pos. Verosimilmente le attività più indicate per il prelievo dovrebbero essere i supermercati, le edicole i tabaccai, vista la loro grande presenza in tutti i territori del Paese. Sul tema, nella relazione tecnica che accompagna la legge di Bilancio, si legge: «Nel mercato dei servizi di pagamento si osserva interesse per l’offerta di servizi di prelievo di contante tramite il convenzionamento di esercizi commerciali diffusi sul territorio (tabaccai, edicole, farmacie, supermercati e altri punti vendita della grande distribuzione organizzata, c.d. “esercizi di prossimità”) e il ricorso a modalità talvolta innovative, quali ad esempio l’utilizzo di QR code tramite device connessi a Internet. La tendenza riguarda prestatori di servizi di pagamento sia italiani che comunitari. La diffusione di questi nuovi modelli di business trova talvolta un ostacolo nella necessità di rispettare gli adempimenti antiriciclaggio previsti dalla normativa nazionale».

Prelievi bancomat allo sportello
Prelievi bancomat allo sportello (Getty Images).

La misura porterebbe vantaggi agli esercenti e ai clienti

L’intervento, sempre per la relazione tecnica, porterebbe evidenti vantaggi sia per gli esercizi commerciali che per i clienti. Entrando più nel dettaglio, i primi potrebbero ridurre l’esigenza e i relativi rischi di detenere elevate giacenze di denaro contante, mentre i secondi potrebbero essere incentivati a «detenere conti di pagamento e i connessi strumenti». E ancora: «Il miglioramento di efficienza e di sicurezza associato alla maggiore presenza di punti di prelievo avrebbe un effetto positivo maggiore per coloro che, preferendo l’utilizzo del contante e/o avendo maggiori difficoltà nell’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici, fanno maggiore affidamento sull’utilizzo del contante». A quanto detto va aggiunto che, secondo l’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl, solo nei primi nove mesi del 2023 sono stati chiusi in Italia ben 635 sportelli bancari, con tutto ciò che ne consegue in termini di difficoltà per i cittadini nel prelievo di contanti.