La Bank of England taglia le stime del Pil in vista della Brexit senza accordo

La banca centrale ha ridotto le previsioni di crescita del Regno Unito all'1,3% per 2019 e 2020, mentre il governo ha raddoppiato i fondi per il no deal portandoli a oltre 4 miliardi.

01 Agosto 2019 14.00
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Non solo non aumenta i tassi di interesse, ma la Bank of England taglia nche le stime del Pil e prevede contraccolpi sulla moneta in caso di un’uscita dal Regno Unito dall’Ue senza accordo. Per questo la banca centrale britannica ha ridotto le stime di crescita per il 2019 dall’1,5 all’1,3% sullo sfondo dei timori di un divorzio no deal reso più concreto dal nuovo governo Tory di Boris Johnson. E ha rivisto al ribasso dall’1,6 all’1,3 anche le stime di crescita per il 2020.

INCERTEZZE IN CRESCITA E IMPATTO SUGLI INVESTIMENTI

In linea con le attese degli economisti, la Bank of England ha deciso di lasciare il costo del denaro fermo con un tasso di interesse allo 0,75%. Le incertezze crescenti legate all’uscita dall’Unione sono aumentate, secondo l’istituto centrale, in parallelo a una crescita delle probabilità di una hard Brexit e questo ha avuto un impatto sugli investimenti delle imprese.

RADDOPPIATI I FONDI PER L’HARD BREXIT

Ma mentre i segnali negativi si accumulano a livello economico, sul piano politico la corsa verso un no deal non si arresta. Il nuovo governo Tory guidato da Johnson proprio il 1 agosto ha infatti illustrato per bocca del cancelliere dello Scacchiere, Sajid Javid, il raddoppio degli stanziamenti previsti nel bilancio dello Stato per far fronte alle emergenze di un eventuale divorzio senza accordo. La data è ancora fissata al 31 ottobre: fra appena 90 giorni.

4,2 MILIARDI ACCANTONATI PER IL NO DEAL

Sul piatto vengono messe altre 2,1 miliardi di sterline (1,1 immediatamente disponibili), che portano a 4,2 miliardi la somma accantonata per un ipotetico no deal nel budget annuale e 6,3 miliardi il totale delle spese. Per l’opposizione laburista, si tratta di denaro destinato a un’emergenza deliberatamente innescata dal governo con la scelta di sfidare Bruxelles a rischio di no deal. «È uno spreco spaventoso», ha polemizzato il cancelliere dello Scacchiere ombra, John McDonnell – per un Paese in cui urgono risorse contro «e diseguaglianze sociali» e che già sta facendo i conti con i contraccolpi di un nuovo calo della sterlina.

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