Barbie, l’Osservatore romano la vuole calva

Redazione
18/08/2012

Anche la santa sede ha approvato la Barbie, in particolare quella calva. La famosa bambola della Mattel è infatti approdata...

Barbie, l’Osservatore romano la vuole calva

Anche la santa sede ha approvato la Barbie, in particolare quella
calva.
La famosa bambola della Mattel è infatti approdata sulla prima
pagina dell’Osservatore Romano.
Il giornale vaticano ha tracciato una Storia dei tentativi di
emanciparsi da uno stereotipo, analizzando il percorso verso il
politically correct della popolare bionda preferita dalle bambine
di tutto il mondo.
LE BAMBOLE CALVE DONATE AGLI OSPEDALI.
L’apprezzamento è andato in direzione dell’iniziativa
della Mattel di donare delle Barbie calve agli ospedali
pediatrici che ospitano bimbi colpiti da tumori.
Dall’«emblema della perfezione posticcia, della bellezza
plastificata, della bionda vacuità, autentico anti-modello»,
quindi, verso il politicamente corretto.
E così la proposta dell’Osservatore romano: perché non
commercializzarle, le bambole senza capelli?
Il prodotto potrebbe rappresentare «un’importante via per
rassicurare le bimbe davanti alle madri sotto chemio».
«PERCHÈ BARBIE NON SI DECIDE A CRESCERE?». Ma
il cammino intrapreso dalle Barbie non è bastato, secondo il
giornale, a diffondere un’idea della figura femminile che sia
più rispettosa nei confronti delle donne.
«Sono i dati», hanno scritto, «a dimostrare quanto Barbie
potrebbe davvero rappresentare un potente strumento per
incoraggiare cambiamenti sociali».
«Giocando», infatti, «si comincia a focalizzare chi e cosa si
aspira a diventare. Perché Barbie non decide di crescere
davvero, una buona volta?», ha concluso il giornale della santa
sede.