Barbie video nel mirino

Barbara Ciolli
06/12/2010

Fbi: l'ultimo modello Mattel potrebbe attirare i pedofili.

Barbie video nel mirino

A una manciata di mesi dal lancio sul mercato, nel luglio 2010, l’ultima trovata della Mattel, la supertecnologica “Barbie video girl” con microcamera incorporata, sta allarmando gli uomini dell’Fbi, la polizia federale americana, convinta di un suo probabile uso pedopornografico.
Una nota confidenziale diffusa il 30 novembre dall’ufficio dell’agenzia di Sacramento, in California, ha messo in allerta sul giocattolo, che attraverso un’occhio invisibile nascosto nella “collana” è in grado di riprendere immagini per poi proiettarle su un mini-schermo, installato sulla schiena della bambola più famosa del mondo.

Fbi: «Bambola per menti criminali»

Nel mirino del Federal Bureau Investigation non sono finite tanto le baby menti, si spera ancora innocue, di criminali in erba, quanto piuttosto le idee perverse che potrebbero balzare in testa agli adulti disturbati di cui è pieno il mondo, tentati dal compiere strani giochi con una fotocamera che potrebbe facilmente trovarsi in mano a bambine, capace di registrare ben 30 minuti di video.
Finora, hanno precisato gli investigatori, non sono stati segnalati casi di impiego sconsiderato della “Barbie video girl”, pubblicizzata su scala internazionale, ma è bene prendere da subito le dovute precauzioni.

Mattel declina ogni responsabilità

Esploso il caso, Mattel ha immediatamente declinato ogni responsabilità su usi illeciti del foto-giocattolo: «I nostri prodotti sono progettati nell’esclusivo interesse dei bambini. Molti dipendenti della Mattel sono genitori. La sicurezza dei minori è la nostra priorità. Quanto alla nota dell’Fbi», ha concluso in un comunicato la multinazionale leader del settore, «ha solo confermato un eventuale utilizzo improprio».
La scorsa estate, il dubbio sulla pericolosità della Barbie incriminata era già venuto ai redattori del sito americano TechCrunch, che in una recensione sulla nuova bambola parlavano di possibile strumento per violare la privacy o, peggio ancora, per compiere riprese illegali a sfondo erotico-sessuale.