Batman, torna l’eroe dark

Beatrice Pagan
24/08/2012

In sala arriva il Cavaliere oscuro.

Batman, torna l’eroe dark

È bastato un giorno di anteprime nelle sale a Il cavaliere oscuro, il ritorno, ultimo capitolo della trilogia di Batman firmata Christopher Nolan, per catalizzare l’attenzione del popolo del cinema e dei mezzi di comunicazione. Il supereroe interpretato da Christian Bale è uscito indenne dai tragici fatti di cronaca che ne hanno segnato l’esordio statunitense e si prepara a iniziare il suo dominio sulle classifiche italiane, con il suo arrivo nei cinema fissato per il 29 agosto.
IL RITORNO DI MADAGASCAR. Ad allietare le ore trascorse al cinema in questi ultimi giorni di vacanza ci pensano anche i simpatici protagonisti di Madagascar 3, ricercati in Europa. Dopo due film, la serie tivù dedicata agli ingegnosi pinguini, e diversi speciali per il piccolo schermo e il mercato home video, il gruppo di ex ospiti dello zoo di Central Park lascia l’Africa e intraprende un’avventura europea insieme con i membri di uno sgangherato circo, in mezzo alle sale da gioco di Montecarlo, le montagne svizzere, i monumenti romani e la Londra cosmopolita.
DUE OPERE PRIME DAGLI ITALIANI. Nelle sale arrivano anche le opere prime di due registi italiani. La patente di Alessandro Palazzi è una commedia a basso budget che gioca la carta dell’ironia per narrare le storie che si intrecciano in una scuola guida.
Tutti i rumori del mare è invece l’ambizioso esordio di Federico Brugia che indaga nella psiche di un criptico personaggio chiamato X che deve affrontare un incarico dai risvolti inaspettati.

Il cavaliere oscuro, il ritorno

Christopher Nolan completa la sua trilogia dedicata a Batman con un film, forse fin troppo ricco di spunti, personaggi ed elementi narrativi, destinato a dividere critica e pubblico. Il cavaliere oscuro, il ritorno è in modo innegabile un’opera complessa che si allontana dallo spirito e dallo stile di altri lungometraggi adattati dai fumetti, come per esempio The Avengers, per offrire invece una visione personale della società contemporanea e dei suoi problemi.
Batman si è dichiarato responsabile della morte di Harvey Dent ed è scomparso da Gotham City. Otto anni dopo in città arriva la bella ladra Selina Kyle e il temibile Bane, responsabile di atti criminali spettacolari e feroci. Bruce Wayne decide quindi di uscire dal suo esilio volontario e lottare ancora una volta per difendere la città e i valori in cui crede, anche grazie all’entrata in scena del giovane poliziotto John Blake.
ATTENZIONE AGLI ASPETTI PSICOLOGICI. Nolan ha il grande merito come regista di non porsi limiti e questa sua attitudine gli rende possibile firmare alcune scene d’azione tra le più spettacolari di sempre, unendole a riflessioni sull’umanità e la realtà mai banali, pur non sempre gestite nei migliori dei modi.
Più che i combattimenti o le spettacolari tecnologie messe a disposizione di Bruce Wayne (ancora una volta interpretato da un ottimo Bale), il regista punta maggiormente l’attenzione sui momenti che cambiano l’esistenza di ogni individuo e ne mostra le motivazioni che spingono a lottare per un ideale, a sacrificarsi per gli altri o al contrario dedicarsi alla distruzione e alla vendetta.
Il nemico di Batman in questo ultimo capitolo della trilogia del cavaliere oscuro ha il volto di uno straordinario Tom Hardy che, semi nascosto da una maschera, riesce a dare vita a uno dei personaggicattivi più intensi della storia del cinema per forza fisica e mentale, crudeltà e cinismo.
TROPPI ELEMENTI DENTRO IL FILM. Il film, nonostante la lunga durata, non riesce però a sviluppare al meglio i tanti personaggi presenti (tra cui un’affascinante Anne Hathaway nel ruolo di Selina Kyle e un Joseph Gordon-Levitt il cui personaggio apre le porte a nuovi spunti per il futuro cinematografico della saga) e ha qualche difficoltà nel gestire gli innumerevoli elementi, compiendo alcune scelte piuttosto banali e prevedibili. Il cavaliere oscuro, il ritorno è tuttavia un blockbuster in perfetto equilibrio tra cinema commerciale e d’autore, che pone fine ad un percorso in maniera ottima e posiziona un epico tassello nella saga cinematografica dedicata a Batman. Convincente.

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Regia: Christopher Nolan; genere: thriller (Usa, 2012); attori: Christian Bale, Gary Oldman, Tom Hardy, Joseph Gordon-Levitt, Anne Hathaway, Marion Cotillard, Morgan Freeman, Michael Caine, Matthew Modine, Alon Aboutboul.

La patente

Le aule di una scuola guida fanno da sfondo alla girandola di personaggi protagonisti de La patente, opera prima del regista romano Alessandro Palazzi.
Il film segue la storia di Rolando, un 30enne insoddisfatto, che inizia a gestire un’autoscuola dopo la morte del titolare e deve affrontare i problemi personali e gestionali, sperando che i suoi alunni vengano tutti promossi pur essendo seguiti da Sergio, un ex barista e spacciatore, che si improvvisa istruttore.
Il basso budget non aiuta Palazzi a sviluppare al meglio il suo film, ma i problemi economici non privano La patente dei suoi pregi come la capacità di ironizzare su una società contemporanea dalle molte sfaccettature e alle prese con crisi ed ansie di ogni genere.
Le interpretazioni del cast non sono eccelse, e la regia si dimostra ancora acerba, ma la pellicola regala qualche momento di divertimento e spensieratezza. Curioso.

Regia: Alessandro Palazzi; genere: commedia (Italia, 2012); attori: Andrea De Bruyn, Ernesto de Stefano, Isabel Gondim, Matteo Lombardi, Emanuele Beffa, Jin Liyu, Daniele Grifoni, Arianna Di Stefano, Robert Cervantes, Lucia Rossi.

Madagascar 3, ricercati in Europa

Alex, Marty, Gloria e Melman cercano di ritornare a casa, nel loro amato zoo di New York. Per farlo raggiungono a Montecarlo gli intraprendenti pinguini capitanati da Skipper e si uniscono al circo Zaragoza per scappare da una tenace poliziotta che vorrebbe aggiungere la testa del leone Alex alla sua collezione di trofei.
Arrivata al terzo capito, la saga dei simpatici protagonisti di Madagascar continua a offrire divertimento per tutta la famiglia e riesce a rinnovarsi anche dal punto di vista tecnologico. Oltre a sviluppare con leggerezza tematiche come amicizia, amore, affrontare le paure e trovare la propria strada nel mondo, Madagascar 3, ricercati in Europa lascia molto spazio a sequenze spettacolari che sfruttano la tecnologia 3D per colpire visivamente, come l’inseguimento tra le strade e i cieli di Montecarlo, o le esibizioni circensi dei protagonisti tra trapezi, voli da un cannone e balli in equilibrio sulla fune.
Accompagnato da una colonna sonora accattivante, che comprende hit di Katy Perry e il possibile tormentone Afro circus, e dal fascino dei paesaggi e monumenti storici europei (indimenticabile la passeggiata ‘romantica’di re Julien e la sua amata orsa Sonya tra le strade romane), il film riesce a mantenersi ai livelli dei due capitoli precedenti, introducendo anche nuovi personaggi come il lanciatore di coltelli Vitaly, la bella Gia, o il simpatico leone marino Stefano.
I registi Conrad Vernon, Eric Darnell e Tom McGrath regalano un intrattenimento di qualità per tutte le età tra ironia e un pizzico di retorica, ma il risultato finale soddisfa pur destando qualche perplessità nella rappresentazione di un mondo circense in cui gli animali sembrano trovare libertà e gioia. Riuscito.

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Regia: Condrad Vernon, Eric Darnell, Tom McGrath; genere: animazione (Usa, 2012); doppiatori: Ben Stiller, Chris Rock, David Schwimmer, Jada Pinkett Smith, Sacha Baron Cohen, Cedric the Entertainer, Andy Richter, Tom McGrath, Frances McDormand, Jessica Chastain.

Tutti i rumori del mare

Il regista Federico Brugia fa il suo debutto nel mondo del cinema, dopo aver diretto spot e videoclip musicali, con Tutti i rumori del mare. Il film racconta la storia di un criminale, chiamato semplicemente X, che viene incaricato da un’organizzazione criminale di trasportare una ragazza, Nora, da Budapest all’Italia. Il compito spinge X a porsi delle domande sulla vita e sulle sue scelte, obbligandolo ad affrontare dilemmi etici e morali.
Brugia sceglie volutamente di allontanarsi dai linguaggi più utilizzati dal cinema italiano e si avvicina a un’estetica e stile narrativo dal respiro più internazionale. L’importanza degli spazi e i colori quasi rarefatti inoltre suggeriscono a tratti una sospensione esistenziale, contribuendo al ritratto psicologico dei suoi protagonisti.
Tra flashback e silenzi, il film suggerisce più che narrare, e fa affidamento alle ottime interpretazioni di Sebastiano Filocamo e Orsi Tòth (presenti nel cast anche la cantante Malika Ayane e Rocco Siffredi in due camei non del tutto necessari), per sostenere un’opera complessa e originale.
La visione dell’opera di Brugia è a tratti poco fruibile e presenta più di un difetto, ma esprime le buone potenzialità e il talento del suo realizzatore che getta delle basi interessanti per il suo futuro nel mondo del cinema. Promettente.

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Regia: Federico Brugia; genere: drammatico (Italia, 2012); attori: Sebastiano Filocamo, Benn Northover, Orsi Tóth, Malika Ayane, Rocco Siffredi, Cat Marion, Zsolt Arpad Meszaros, Janos Papp, Zsolt Anger, Mimmo Craig.