Per la Bce il Pil dell’Eurozona sta rallentando

Il bollettino dell'istituto di Francoforte: «Crescita più debole nel secondo e nel terzo trimestre del 2019». Il consiglio direttivo pronto a intervenire con un nuovo programma di Quantitative easing.

08 Agosto 2019 11.22
Like me!

La crescita del Pil nell’Eurozona sta rallentando. Per questo, a fronte di un’inflazione «costantemente al di sotto» dell’obiettivo desiderato del 2%, la Banca centrale europea è pronta a intervenire con un nuovo programma di Quantitative easing.

LA CRESCENTE MINACCIA DEL PROTEZIONISMO

«I dati più recenti e gli ultimi risultati delle indagini congiunturali», è scritto nell’ultimo bollettino dell’istituto di Francoforte, che fa riferimento alla riunione di giugno, indicano «una crescita in qualche misura più debole nel secondo e terzo trimestre del 2019». I rischi quindi permangono, anche «per effetto delle prolungate incertezze connesse a fattori geopolitici, alla crescente minaccia del protezionismo e alla vulnerabilità dei mercati emergenti».

SERVE UNA POLITICA MONETARIA ACCOMODANTE

Ecco quindi che il consiglio direttivo «ha posto in risalto la necessità di un orientamento di politica monetaria altamente accomodante per un prolungato periodo di tempo». Allo studio un rafforzamento delle indicazioni prospettiche sui tassi. Mentre per quanto riguarda il Quantitative easing, si valutano «possibili opzioni circa la dimensione e la composizione di eventuali nuovi acquisti netti» di titoli di Stato sul mercato secondario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *