Bce, tensioni anche sul debito italiano

Redazione
20/01/2011

La Banca centrale europea (Bce), nel bollettino mensile pubblicato giovedì 20 gennaio, è tornata ad ammonire sulla situazione difficile dei...

Bce, tensioni anche sul debito italiano

La Banca centrale europea (Bce), nel bollettino mensile
pubblicato giovedì 20 gennaio, è tornata ad ammonire sulla
situazione difficile dei debiti sovrani, puntando i riflettori
anche sull’Italia. «Le tensioni non si sono manifestate solo
in Grecia, Irlanda e Portogallo, ma anche in altri paesi
dell’area quali Spagna, Italia e Belgio», hanno scritto gli
analisti.
Il rischio per l’Eurozona è data dalle «tensioni in alcuni
segmenti dei mercati finanziari e dalla loro potenziale
trasmissione all’area».
FUTURO INCERTO. Il quadro complessivo descritto
dalla Banca indica una «positiva dinamica di fondo»
dell’economia dell’area euro, ma anche
il «perdurare di un’elevata incertezza». Gli esperti
si aspettano che «le esportazioni dell’area euro dovrebbero
beneficiare del perdurante recupero dell’economia mondiale»;
anche la domanda interna privata dovrebbe dare «un contributo
sempre più consistente alla crescita».
ATTENZIONE AL COSTO DELLA VITA. Tuttavia,
possibili rincari energetici e nelle materie prime mantegono alto
il rischio inflattivo. L’inflazione è attesa in rialzo sopra
il 2% per poi scendere a fine anno: «È necessario seguire con
molta attenzione l’andamento dei prezzi», ha ammonito la
Banca.
ITALIA, SALARI BASSI. Il nostro Paese, insieme
con la Germania, secondo gli esperti è responsabile anche del
basso tasso di crescita dei salari di Eurolandia, che ha toccato
il minimo storico dell’1,4%. «Il calo di 0,5 punti
percentuali rispetto al trimestre precedente  è
riconducibile in particolare al rallentamento della dinamica dei
salari fissati dai contratti collettivi in Germania e in misura
minore in Italia», ha precisato la Bce.