Benetton, una cena tra manager per il dopo Gilberto

Benetton, una cena tra manager per il dopo Gilberto

08 Marzo 2019 08.20
Like me!

Cena in un noto ristorante romano (ecco la foto scattata rubata dai nostri informatori) per i vertici di Atlantia, la società che controlla Autostrade, e al contempo quelli di Edizione Holding, la cassaforte con cui la famiglia Benetton comanda sul gruppo. Da sinistra l’ad di Edizione Marco Patuano, quello di Atlantia Giovanni Castellucci, Fabio Cerchiai, presidente di entrambe le società e, di spalle, il direttore generale di Edizione Carlo Bertazzo.

Sicuramente avranno parlato delle prospettive del colosso delle infrastrutture, che nell’esercizio scorso ha messo a segno il colpo dell’acquisizione della spagnola Abertis, ma ha subito quello ben più pesante del crollo del ponte Morandi. Una tragedia su cui sta indagando la magistratura, che ha messo sotto indagine molti dirigenti di Autostrade, e provocato le ire del governo che ha avviato un procedimento di revoca della concessione per «presunto grave inadempimento». E su cui ha scritto nei giorni scorsi anche il New York Times, con un articolo di fuoco che denuncia lo strapotere di Autostrade, i suoi conflitti di interesse e la sostanziale sudditanza dei governi nei suoi confronti.

Ma sicuramente la cena è servita per uno scambio di idee sul futuro di Edizione, il cui cda è va in scadenza con la prossima assemblea di giugno, dovrà essere presentata la lista per il suo rinnovo da votare in assemblea. Cosa faranno i Benetton, dopo che Gilberto, che di Edizione era l’anima, è venuto improvvisamente a mancare? Verrà riconfermato il duo di testa Patuano-Cerchiai, oppure la famiglia di Ponzano sceglierà altri manager? A Treviso, nei corridoi che questa rubrica scruta attentamente, si sussurra che una delle ultime volontà di Gilberto fosse quella di procedere a un rinnovamento. La sua scomparsa aveva dato la stura alle rivalità tra i manager della holding e quelli delle controllate. La presenza di Castellucci alla cena, che dopo la sentenza assolutoria di Avellino ha rafforzato una posizione che la tragedia di Genova aveva notevolmente indebolito, potrebbe essere il segnale di un ritrovato accordo. O di una momentanea tregua in attesa di capire le intenzioni della famiglia di Ponzano Veneto sul futuro dei suoi business. Nelle scorse settimana era circolata la voce di un interesse dell’onnipresente fondo Elliott proprio su Atlantia.

Quello di cui si scrive la rubrica Corridoi su Lettera43.it lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere alla vigilia di una tornata di nomine particolarmente calda.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *