Dopo Genova i Benetton mettono a punto la strategia difensiva

17 Agosto 2018 09.39
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Dopo il disastro di Ponte Morandi, la famiglia Benetton comincia a lavorare sulla sua strategia difensiva. Nella mattina del 17 agosto, infatti, si sono si sono incontrati a Milano Giovanni Castellucci, ad di Autostrade per l'Italia e Atlantia, Fabio Cerchiai, presidente di Edizione Holding, cassaforte della famiglia Benetton, Marco Patuano, amministratore delegato di Edizione. Al meeting hanno partecipato i rappresentati dello studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners allo scopo di mettere a punto le iniziative per gestire le conseguenze della tragedia di Genova. La riunione è stata organizzata anche in vista dei consigli di amministrazione di Autostrade e Atlantia, previsti rispettivamente per martedì 21 e mercoledì 22 agosto. Le due aziende stanno mettendo a punto alcune iniziative risarcitorie per andare incontro alle persone colpite dal dramma. Per la gestire la comunicazione il gruppo di Ponzano ha scelto la Barabino & Partners, il cui titolare, Luca Barabino, è genovese. (leggi anche: Il piano di Autostrade dopo il crollo del viadotto Morandi). A completare la task force lo studio di amministrativisti Annoni di Roma e l'ex ministro Paola Severino per il penale. E, all'ultim'ora, alla squadra si è aggiunta ache la Comin & partners di Gianluca Comin, chiamata a elaborare strategie per la gestione della crisi.

CONTINUA LA TENSIONE TRA AUTOSTRADE E IL GOVERNO

Tra il governo e Autostrade, intanto, continua a crescere la tensione dopo la minaccia dell'esecutivo di stracciare la concessione in capo alla controllata dalla famiglia Benetton. La società ha rivendicato il suo operato e, nel tentativo di difendere il titolo sui mercati, ha ricordato che anche in caso di revoca le spetterebbe comunque «il riconoscimento del valore residuo della concessione» di circa 20 miliardi. L'altolà del governo ha comunque causato pesantissime perdite in Borsa ad Atlantia, che in un solo giorno ha bruciato 4,2 miliardi di capitalizzazione trascinando giù tutto il comparto. Un tracollo che portato la Consob a mettersi in contatto con Palazzo Chigi per invitare ad evitare dichiarazioni mal calcolate, potenzialmente in grado di turbare i mercati causando danni agli investitori. Nella seduta del 17 agosto il titolo di Atlantia è rimbalzato.

DI MAIO E SALVINI CONVERGONO SULLA REVOCA DELLA CONCESSIONE

Il braccio di ferro tra Autostrade e il governo ha portato delle frizioni anche nella maggioranza. La Lega, infatti, aveva provato ad ammorbidire la minaccia della revoca, mentre il M5s ha invece sempre ribadito di volere tirare dritto senza fare sconti, con il vicepremier Luigi Di Maio che ha sottolineato che «c'è una volontà politica certa: vogliamo revocare le concessione ad Autostrade per l'Italia. Non si può continuare a far finta che nulla sia accaduto. Questa gente continua a far pagare il pedaggio senza portare manutenzione ordinaria e straordinaria ed è ora di dire basta!». Salvini, nella giornata del 17 agosto, ha in parte corretto il tiro, convergendo sulla linea dei M5s: «La revoca resta anche se Autostrade fa la sua parte». Intanto il ministero delle Infrastrutture ha costituito una Commissione ispettiva e suoi esperti hanno cominciato già i primi accertamenti sul luogo.

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