La polemica su Benetton e la pubblicità coi migranti

La polemica su Benetton e la pubblicità coi migranti

20 Giugno 2018 15.36
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Benetton sceglie i migranti sui gommoni come protagonisti della sua campagna pubblicitaria, firmata da Oliviero Toscani, Salvini la boccia come "squallida" e scoppia la polemica. I primi a reagire contro la scelta del gruppo che ha sede nel trevigiano, sono i leghisti veneti. Subito dopo, le stesse ong. «La dignità dei sopravvissuti deve essere rispettata in tutte le circostanze. La tragedia umana che si consuma nel Mediterraneo non può mai essere utilizzata a fini commerciali»: Sos Mediterranee si è schierata contro la pubblicità, che utilizza proprio una fotografia realizzata durante un'operazione di salvataggio di migranti del 2016 condotta dagli uomini della organizzazione non governativa. Sos Mediterranee si «dissocia» dalla campagna e «condanna l'iniziativa personale di un fotografo che ha fornito la fotografia».

Non è la prima volta che le campagne firmate da Toscani o le sue foto fanno discutere, per la loro capacità di di dare una scossa su argomenti di primo piano. È stato così in passato con la pena di morte, l'anoressia, la guerra del Golfo, i preservativi colorati, solo per citarne alcuni. Per qualcuno foto choc, per altri immagini capaci di far riflettere. Questa volta l'affondo sull'attualità tocca il tema del giorno, gli immigrati, con una foto di un gommone carico di persone con il giubbotto salvagente, e la vicenda diventa caso politico.

SCONTRO SALVINI-TOSCANI. Il ministro dell'Interno reagisce via Twitter. «Solo io trovo che sia squallido?», è la frase che affida al social, postando lo scatto 'incriminato' che sulla rete ha già suscitato un acceso dibattito.

Toscani, da parte sua, è durissimo col titolare del Viminale. «Salvini secondo voi è da prendere sul serio?», dice a Radio Padova, commentando le parole sui rom, «ormai ha preso il posto di Crozza che ormai non ha più lavoro, poveretto, bisognerà fare qualcosa perché c'è Salvini che gli sta portando via lo spazio». E ancora: «Per cosa Salvini potrebbe essere un buon testimonial? per la carta igienica». Il fotografo ha replicato anche alla polemica sollevata da alcuni leghisti veneti, che hanno annunciato l'intenzione di un boicottaggio dei capi Benetton.

«Ho fatto vedere ciò che sta succedendo», ha spiegato Toscani, «il problema è che una volta eravamo un Paese di brave persone, eravamo un Paese dell'onestà e della generosità. Purtroppo questo piccolo benessere, che non è stato neanche a disposizione di tutti, ci ha fatto diventare egoisti e devo dire anche abbastanza ottusi». Toscani è tornato all'attacco anche a La Zanzara con parole pesanti: «Salvini? Peggio del fascismo, ha superato l'imbecillità del fascismo. Partigiani? Sì, ci vogliono quelli».

LA DIFESA DEL PD. «Tutto si può dire di Oliviero Toscani, ma non che sia squallido. Un fotografo conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, che ha sempre fatto della sua arte pubblicitaria un momento di cronaca e denuncia sociale e politica, facendo delle campagne di Benetton un momento di riflessione», ha scritto in una nota Alessandra Moretti del Pd.

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