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Per Grillo la Lega sfrutta le paure e fa zero fatti

Per Grillo la Lega sfrutta le paure e fa zero fatti

Il garante del M5s attacca l'alleato di governo. E parla del futuro: «Ripartiamo dall'inizio». Ma chiude alla Tav. L'intervento sul blog.

12 Giugno 2019 13.13

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Il guru guarda al futuro. Senza risparmiare frecciate allo scomodo alleato di governo. Beppe Grillo è intervenuto sul suo blog a proposito del Movimento 5 stelle e delle sfide che lo attendono: «Qual è il futuro del M5s? Il nostro futuro è il lavoro che servirà a riparare quello strappo con la nostra storia, l’essere saliti su di un ring dimenticando di mantenere, e rinforzare, il rapporto con chi ci ha proiettato su quel ring. Dobbiamo ricominciare dall’inizio, non siamo una di quelle aziende che vi ristruttura il cesso in quattro ore».

SU SALVINI: «RAPPORTO FATTI/PAROLE DA ZERO VIRGOLA»

Poi l’affondo sulla Lega di Matteo Salvini: «Non c’è nulla da dire, hanno semplicemente riempito lo spazio dei timori seminato da decenni di follie. Sono come un fiume che riempie un lago, un fenomeno naturale, sempre lo stesso, quando la gente si fa convincere di avere paura. Nulla importa se tanta gente gli dà fiducia nonostante un rapporto matematico fatti/parole che vuole più zeri dietro alla virgola del peso di una particella subatomica».

«EUROPA COME UNA BANCA, NON È PREVISTO ALTRO»

E poi ancora: «Il mondo occidentale sta subendo un processo di degenerazione nel quale non è prevista alcuna forma di Europa diversa da una banca. È il “pensiero unico” che presenta alla gente sempre e soltanto un parametro vitale alla volta di questo paese ammalato Incredibile che le regole del gioco siano stabilite solo e sempre da chi da le carte, ma è così. E chi da le carte non cambia mai: sempre il più forte se sono utilizzati i parametri giusti per rappresentarlo come tale».

BOCCIATA LA TAV: «UN ALTRO MOSE»

Grillo nel post ha ripreso una lettera pubblicata su Il Fatto Quotidiano. «Ed ecco quei dotti ragionamenti, pieni di buon senso con il ghigno, talmente sensati da rendere presentabile il paradosso che, se ci mettessimo a costruire delle piramidi, come la Tav daremmo lavoro alle persone. Per costruire un buco lunghissimo che non serve adesso (e non è previsto che servirà mai) si muovono in tanti. È un altro Mose, ma ancora più assurdo e costoso, rifletteteci: è questo il percorso che deve fare un Paese indebitato? Un Paese che ha la ricchezza privata più alta? Costruire piramidi? Persino il ponte sullo stretto di Messina sarebbe una cosa più utile. Non siamo riusciti a determinare un’alternativa? Non è bastato il primo tentativo in Italia di analizzarne i costi e i benefici? Mettere in campo la prima legge anticorruzione davvero severa in questo Paese, pensare agli ultimi, appoggiare la Lega su quota 100?».

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Commenti: 1

  1. il pericolo che grillo si trova innanzi non viene dalla politica, da alleanze silenziose o tanto meno da club finanziari ma da una fascia trasversale e indistinta speculare al suo movimento, su cui non farà mai e poi mai presa.
    e cioè le imprese non di prima generazione o tutte quelle imprese amministrate secondo un modello familiare che sono necessitate a finalizzare le proprie risorse soltanto (che non è poco) al mantenimento di una posizione acquisita, al proteggere stabilmente le proprie prerogative duramente conquistate in decenni, pagando il prezzo dell’esclusione dalle nuove regole che i mercati internazionali per natura impongono ed è giusto che così sia se no il mondo non girerebbe, e che l’europa interpreta traduce e applica ai suoi aderenti.
    dunque il tallone d’achille di grillo è il mondo da cui lui stesso proviene. già parlare di ricchezza privata è ambiguo.
    v’è ricchezza che va a puttane e v’è ricchezza che rende migliori, privata o pubblica che sia.
    grillo dovrebbe evolvere nel confronto con queste parti, che è quello che in fondo faceva nei suoi spettacoli
    ciao belli

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