Beppe Grillo firma il patto per la scienza

Beppe Grillo firma il patto per la scienza

10 Gennaio 2019 08.35
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Beppe Grillo si è convertito alla scienza. Ha infatti firmato il Patto trasversale proposto dal virologo Roberto Burioni. «Oggi è successa una cosa molto importante ha scritto il medico twitstar sul suo sito MedicalFacts, «Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani».

GRILLO: «IL PROGRESSO DELLA SCIENZA NON VA DISTORTO PER FINI POLITICI»

Il comico, co-fondatore e tuttora garante del Movimento 5 stelle, lo ribadisce sul suo blog il 10 gennaio. «Nella scienza non si crede: o si capisce oppure non si capisce», recita il post. «È una modalità di comprensione delle cose del mondo che deve essere capace di prescindere da qualsiasi pregiudizio (quindi anche relativamente a un certo vaccino o modalità di vaccinazione della popolazione). Il rapporto matematica/realtà naturale non è ancora del tutto chiaro. La scienza procede, senza timori attraverso il dubbio (anche su se stessa). Ma che anche la scienza, e il suo mondo, hanno bisogno di sopravvivere, come qualunque altra cosa. Per questo condivido con voi il Patto Trasversale per la Scienza, perché il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell’umanità e non può essere negato o distorto per fini politici e/o elettorali».

«CRITICHE DA TERRAPIATTISTI»

«Trovare stupefacente che io abbia sottoscritto questo patto richiede una mentalità pari a quella dei terrapiattisti», ha aggiunto Beppe Grillo sul suo blog, «davvero io posso essere No-Vax? Per credere seriamente ad una cosa del genere bisogna avere un tipo di mentalità da terrapiattista». Per Grillo «non c'è stata nessuna svolta, io critico l'obbligatorietà dei vaccini che è questione politica; non i vaccini in sè, che quando sono sicuri ed efficaci rappresentano il frutto della scienza».

IL TESTO DEL PATTO TRASVERSALE

Grillo pubblica poi il testo del patto: «​Tutte le forze politiche italiane si impegnano a sostenere la scienza come valore universale di progresso dell’umanità, che non ha alcun “colore politico”, e che ha lo scopo di aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostril simili. Nessuna forza politica italiana si presta a sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica (i.e., negazionismo dell’Aids, anti-vaccinismo, terapie non basate sull’evidenza scientifica, etc.). Tutte le forze politiche italiane si impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati che con affermazioni non-dimostrate e allarmiste creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica. Tutte le forze politiche italiane si impegnano a implementare programmi capillari di informazione sulla Scienza per la popolazione, a partire dalla scuola dell’obbligo, e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori, e ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità. Tutte le forze politiche italiane si impegnano affinché si assicurino alla Scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base».

I NO VAX SU FACEBOOK NON LA PRENDONO BENE: «SCHIFOSO VOLTAFACCIA»

Sulla pagina Facebook di Grillo sono stati diversi i commenti di disapprovazione degli utenti: «Non mi sento un No vax, sono un padre che vuole scegliere per i propri figli, non potete obbligarci, e se lo farete noi saremo ancora piu determiati, lotteremo e saremo sempre più forti. Mai più cinque stelle», scrive Fabrizio. Roberta invece parla di «grossa delusione, secondo me non avete guardato a fondo sugli interessi che hanno le multinazionali e le case farmaceutiche, veramente amareggiata, siete tutti uguali». Debora, che ha la bacheca piena di foto contro i vaccini, spiega: «Siete vergognosi, mai una posizione promessa e mantenuta… Tap, vaccini, trivellazioni, banche! Quanti voti perderete, non ne avete idea! Farete la fine di Renzi! #maipiucinquestelle #libertadiscelta #ionondimentico». Chiara è molto arrabbiata: «Schifoso voltafaccia. I nostri voti gli hai presi vero? Hai dimenticato quello che dicevi sui vaccini nei tuoi spettacoli… mi fate schifo governo del "cambiamento". Mai più 5 stelle». Oppure Santolo: «Non ho veramente parole, Beppe. Questa mi pare una resa incondizionata a certi poteri che hai sempre combattuto. Stai facendo gongolare la feccia del Paese e i dementi che applaudono come delle scimmie ammaestrate Burioni, renditene conto».

BEPPE: «NON CONOSCO BURIONI, HO FIRMATO PER IL PROF SILVESTRI»

Insomma i giudizi dei seguaci di Grillo sono pressochè unanimi e durissimi: «Traditore», «ci avevate promesso di abolire i vaccini e invece adesso ce li volete iniettare con forza. Bel voltagabbana». C'è anche chi posta il video risalente al 1998, in cui Grillo si batte contro i vaccini, e sotto il commento sarcastico: «Questo Grillo qui di oggi è lo stesso di questo video?». E ancora: «La scienza non ha bisogno di patti, ha bisogno di libertà. Non è un atto di fede». Quindi: «E pensare che una volta eri il mio mito. Dalle stelle alle stalle. addio Beppe!». Un'ondata di sdegno da cui si distinguono in pochissimi. Tra loro c'è chi scrive: «Finalmente un raggio di luce in questa Italia oscurata dall'ignoranza di stupide ideologie e religioni». Più tardi è arrivata la "difesa", direttamente di Grillo, che sul suo blog ha aggiunto in neretto un P.S: «Ho ricevuto il presente appello dal professor Guido Silvestri. Non conosco il professor Roberto Burioni».

LE POLEMICHE PER IL DOSSIER VOLUTO DA GIULIA GRILLO

Una svolta che arriva qualche giorno dopo le polemiche scatenate dalla "schedatura" voluta dalla ministra alla Salute cinque stelle Giulia Grillo sugli orientamenti politici dei membri del Consiglio superiore di Sanità rivelata da la Repubblica. «Quel testo non è un dossier», ha risposto la pentastellata, «ma costituisce un appunto del tutto informale che ho chiesto in chat ai miei colleghi parlamentari dopo aver sciolto la commissione. Perché l'ho fatto? Perché a seguito dello scioglimento del Consiglio superiore da più parti, in primis dalle dichiarazioni della ex presidente Siliquini, si chiedeva di agire separando la politica dalla scienza. Semplicemente nel corso di normali interlocuzioni, ho chiesto ai colleghi se avevano notizie di attività politica da parte degli ormai ex membri. Non ho mai avviato dossieraggi (e mai lo farò). Mi interessava semplicemente capire in vista di nuove nomine qualche nota di rilievo pubblica di cui non ero a conoscenza. Ho dichiarato che alcuni ex componenti avrebbero potuto essere rinominati, mi interessava avere qualche informazione. Sottolineo che dal testo non vi sono demeriti: nessuno è così folle da pensare che aver operato un ex presidente del Consiglio possa costituire una nota negativa o che avere una moglie che ha collaborato con un esponente politico dell'opposizione possa costituire un vulnus».

Oggi Repubblica pubblica uno stralcio di un documento che proverebbe la mia intenzione di "schedare" i componenti…

Geplaatst door Giulia Grillo op Maandag 7 januari 2019

Senza dimenticare le dimissioni da presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) da parte di Walter Ricciardi in polemica con le posizioni antiscientifiche del governo gialloverde accusato di avere «posizioni antiscientifiche» sui vaccini.

LEGGI ANCHE: Perché Ricciardi ha lasciato l'Iss in polemica con M5s e Lega

QUANDO L'AIDS ERA «LA PIÙ GRANDE BUFALA DEL SECOLO»

La conversione scientifica di Grillo arriva soprattutto dopo anni di spettacoli e post in cui sosteneva tra le altre cose che l'Aids fosse una «bufala» («la più grande bufala del secolo». «Ho la convinzione che l’Aids non esiste», dichiarò in una intervista del 1997, «che questa malattia è stata un modo per prendere fondi, miliardi di dollari. Mai è stato provato che esista il virus Hiv, nessuno l’ha mai visto»), che gli screening e le diagnosi precoci fossero pericolosi («Purtroppo gran parte delle scelte sono esclusivamente fondate sulla base degli slogan del marketing promosso da coloro che vivono e prosperano sugli screening e che non hanno nessun interesse a dare un’informazione completa e onesta», dal post Tette del 2006); che i vaccini fossero inutili e che Rita Levi Montalcini – definita «vecchia puttana» – avesse vinto il Nobel grazie all'aiuto di Big Pharma. Ah, Grillo aveva pure soprannominato Umberto Veronesi «Cancronesi».

LEGGI ANCHE: M5s e la politica del sangue: la strana fissazione di Grillo

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