Berisha: «punizione esemplare per Rama»

Redazione
23/01/2011

Un tono cupo, quasi minaccioso. «Il capo dell’opposizione Edi Rama ha tentato un colpo di stato, se ci proverà una...

Berisha: «punizione esemplare per Rama»

Un tono cupo, quasi minaccioso. «Il capo dell’opposizione Edi Rama ha tentato un colpo di stato, se ci proverà una seconda volta avrà una punizione esemplare, quello che merita ogni bandito». Sono le parole del premier albanese Sali Berisha, pronunciate il 23 gennaio durante una riunione del governo trasmessa in diretta televisiva e a poche ore dalle manifestazioni di piazza nelle quali sono morte tre persone. Il capo del governo che molti in Albania ritengono uno dei più corrotti della storia del Paese, ha poi però ammorbidito i toni: «Il governo è favorevole alle manifestazioni di protesta, purché siano pacifiche e nei limiti della legge. Non sopporteremo altre azioni di violenza», ha detto Berisha durante un incontro con diversi ambasciatori a Tirana.
COMMISSIONE DI INCHIESTA SUL ‘GOLPE’. Il primo ministro però si è scagliato anche contro la procura di Tirana, annunciando la creazione di una commissione d’inchiesta sul ‘golpe’ perché, ha detto il premier, la procura «ha assunto una posizione di parte» a favore dell’opposizione. L’opposizione, da parte sua, ha già fatto sapere che non parteciperà alla riunione istitutiva della commissione.
LA POLIZIA SI RIFIUTA DI ESEGUIRE GLI ARRESTI. La Procura di Tirana, il 22 gennaio, ha emesso sei ordini di arresto nei confronti di altrettanti ufficiali della Guardia della Repubblica, ritenuti responsabili dell’uccisione di tre manifestanti. Tra loro ci sarebbe anche il comandante Ndrea Prendi, che ha il grado di generale, ma gli ordini della Procura non sono stati eseguiti perchè la polizia continua a rifiutarsi di farlo. I vertici della Guardia Repubblicana sono accusati di «omicidio plurimo, uso eccessivo della forza e abuso d’ufficio».
BERISHA: RAMA UNICO RESPONSABILE. Intanto Edi Rama, sindaco della capitale, leader dell’opposizione socialista che non ha mai riconosciuto il risultato elettorale del 2009, accusando la destra di brogli e irregolarità, ha chiesto alla popolazione di tornare in  piazza a manifestare per chiedere le dimissioni del governo. Ma Berisha non ha nessuna intenzione di farlo: «Sono stato eletto democraticamente, con elezioni riconosciute dalla comunità internazionale. Non intendo dimettermi» avrebbe ribadito, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche. Ed è tornato poi sulle accuse di golpismo: «Lo scenario prospettato dai leader dell’opposizione era quello di occupare oltre alla sede del governo anche il parlamento e la Tv pubblica, ma non ci sono riusciti», ha detto il capo del governo, garantendo poi che all’opposizione saranno riconosciuti tutti i diritti di protestare pacificamente, anche se «ci sarà tolleranza zero per chi tenta di toccare le istituzioni dello Stato. L’unico responsabile di ogni atto di violenza sarà Rama. Questa è la mia parola definitiva». 
L’opposizione intanto ha annunciato che venerdì prossimo tonerà in piazza per chiedere le dimissioni di Berisha. Anche il governo ha annunciato nuove contro-proteste, chiedendo ai suoi sostenitori di radunarsi mercoledì a Tirana per una manifestazione contro la violenza.