Berlusconi: «Darò una scossa all’economia»

Redazione
02/02/2011

Nell’intervista al Tg1 del 2 febbraio, il premier Silvio Berlusconi ha tracciato le grandi linee della strategia del governo. Il...

Berlusconi: «Darò una scossa all’economia»

Nell’intervista al Tg1 del 2 febbraio, il premier Silvio Berlusconi ha tracciato le grandi linee della strategia del governo. Il colloquio era stato registrato a Palazzo Grazioli subito dopo quello con Giulio Tremonti e può essere letto come la summa del ragionamento fatto tra premier e ministro.
Berlusconi non ha fatto cenno ai problemi che lo riguardano, ha parlato solo di «attacchi inauditi» e si è concentrato sul pacchetto di misure «per stimolare la crescita». Tre i punti cardine. Il primo è la riforma dell’articolo 41 della Costituzione sulla libertà d’impresa. Il secondo è rappresentato dal Piano casa, che deve ritrovare, secondo il premier, nuova linfa vitale e sulla cui applicazione si chiederà ai presidenti di Regione una verifica (quelli del centrodestra si impegnarono sul tema con il ‘giuramento’ preelettorale di piazza San Giovanni). Il terzo punto è il piano per il Sud, che va rimodulato e perfezionato, ragionando sugli incentivi e le infrastrutture. Per questi ultimi, si avverte, non verranno allargati i cordoni della borsa, dal momento che troveranno copertura nelle risorse già previste dal piano.
LA RISPOSTA DI BERSANI Berlusconi si prepara al rilancio dell’azione del governo, dunque. Ma Tremonti mantiene il punto sull’attenzione ai conti pubblici. Rispetto a queste due posizioni, rimarcano fonti della maggioranza, è stata trovato un giusto punto di caduta. Al Tg2 è arrivata la replica del partito democratico, attraverso Pier Luigi Bersani: «Berlusconi è un mentitore» ha detto il segretario. «Noi siamo contro la patrimoniale, abbiamo un’altra strategia fiscale. Lui sta mettendo una patrimoniale con le norme sul federalismo, e la sta mettendo alle piccole imprese». «La scossa la daremo» ha concluso il leader del Pd» quando se ne andrà il premier».
CRITICA ANCHE L’UDC Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc ha detto: «Mi auguravo che Berlusconi tenesse un contegno di serietà istituzionale per almeno 24 ore, dopo la sua espressione di buoni propositi a commento delle parole del capo dello Stato. Purtroppo sono stato troppo ottimista: il premier ha retto solo cinque ore, fino all’intervista del Tg1, in cui ha riversato i soliti insulti verso l’opposizione». L’esponente centrista giudica «questo suo procedere a zig-zag» un comportamento «davvero preoccupante».
«Il Tg1 trasformato in TgSilvio, siamo veramente oltre i confini della vergogna» ha commentato critico il senatore Pancho Pardi, capogruppo di Idv in Commissione di vigilanza Rai.