Berlusconi: mai fuggito dai giudici

Redazione
28/01/2011

Con un nuovo messaggio inviato ai Promotori della libertà, Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare i giudici: «L’unica cosa che...

Berlusconi: mai fuggito dai giudici

Con un nuovo messaggio inviato ai Promotori della libertà,
Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare i giudici:
«L’unica cosa che unisce gli ex comunisti e gli ex fascisti
è far fuori Berlusconi, e danneggiare l’Italia col soccorso
rosso delle toghe politicizzate, pronte a intervenire ogni volta
che la situazione lo richieda. Ebbene, ancora una volta questa
offensiva è stata e sarà respinta», ha detto il premier,
aggiungendo poi che deciderà di presentarsi davanti ai giudici
ma ai “suoi” giudici: «Non ho alcun timore di
farmi giudicare. Davanti ai magistrati non sono mai fuggito, e la
montagna di fango delle accuse più grottesche e inverosimili in
17 anni di persecuzione giudiziaria non ha partorito nemmeno un
topolino: i mille magistrati che si sono occupati ossessivamente
di me e della mia vita non hanno trovato uno straccio di prova
che abbia retto all’esame dei tribunali».
MAI FUGGITO DAI GIUDICI. Ma, ha sottolineato il
premier, «ho diritto, come ogni altro cittadino, di presentarmi
di fronte al mio giudice naturale, che non è la procura di
Milano, ma il giudice assegnatomi dalla Costituzione, cioè il
Tribunale dei Ministri. Che non è un tribunale speciale fatto
apposta per me, ma è composto da giudici scelti per sorteggio. E
avendo la coscienza totalmente tranquilla, lo farò appena sarà
stata ristabilita una situazione di correttezza
giudiziaria».
ANDREMO AVANTI CON LE RIFORME. Berlusconi ha
anche ribandito che non ha alcuna intenzione di fare un passo
indietro. Anzi. «Di fronte alla politica di palazzo noi abbiamo
risposto con un piano di cose concrete in cinque punti:
Federalismo, Fisco, Sud, Giustizia, Sicurezza. Tutti questi
provvedimenti sono stati approvati in successivi Consigli dei
ministri, ad eccezione della riforma della Giustizia bloccata dai
finiani. Ma da oggi in poi questa riforma, già concordata con
gli elettori, sarà in testa all’agenda del governo, insieme
al federalismo», ha assicurato.
CONTINUEREMO A GOVERNARE. Infine, un monito alle
opposizioni che gli chiedono da tempo di farsi da parte: «Vado
avanti nell’interesse del Paese, che mi ha scelto come capo
del Governo e che non ha mai rinnegato questa scelta», ha
ammonito Berlusconi, «e lo farò fino a quando sentirò la
fiducia degli elettori e della maggioranza del Parlamento, che
sono gli unici capisaldi di ogni vera democrazia. Noi governiamo,
e continueremo a governare, il fango ricadrà su chi cerca di
usarlo contro di noi».