«Berlusconi non è al di sopra della legge»

Redazione
01/02/2011

Uno scempio. Così il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, a Torino per una cena con dirigenti e militanti di Futuro...

«Berlusconi non è al di sopra della legge»

Uno scempio. Così il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, a Torino per una cena con dirigenti e militanti di Futuro e Libertà in Piemonte, ha definito la pratica di garantire «l’elezione nel listino bloccato a chi non ha altro che una certa presenza fisica e una predisposizione a fare cose che non hanno nulla a che vedere con la politica». Il riferimento, neanche troppo velato, è al caso Ruby e all’accusa rivolta al premier di offrire incarichi  pubblici o direttamente politici a giovani donne solo per le loro qualità estetiche. «È uno scempio del quale non si può tacere», ha tuonato Fini: «Abbiamo intenzione di tenere alte non solo le bandiere della moralità e del decoro ma le bandiere dei valori più autentici di chi nella politica ha sempre creduto».
«BERLUSCONI FINIRA’ COL PRENDERSELA CON GLI ALIENI».  Ma il fondatore di Futuro e Libertà ha attaccato duramente il premier anche su altre questioni. «Chi è eletto per governare non può sentirsi un sovrano al di sopra delle leggi e quando è chiamato a rispondere del suo operato deve presentarsi davanti a coloro che, Costituzione alla mano, sono deputati a farlo nelle aule dei Tribunali. Non ci si può difendere dai processi ma nei processi», ha detto, aggiungendo poi che, se continua così, Berlusconi finirà per prendersela anche «con gli alieni». «Gli italiani», ha chiosato il presidente della Camera, «hanno capito che non si può sempre addossare la responsabilità ai comunisti, ai giornalisti, ai magistrati, agli alleati che non hanno capito, a coloro che avrebbero tradito».
IL FILM DI ALBANESE? FOTOCOPIA LA REALTA’. Fini ha anche definito Berlusconi «uno dei principali personaggi di quel teatrino della politica» che egli stesso aveva censurato con la sua discesa in campo: «I problemi non si risolvono con la bacchetta magica: vogliamo un centrodestra che smetta di raccontare favole ai bambini e che dica agli italiani che bisogna bere delle medicine amare». Infine, il presidente della Camera, si è concesso anche una battuta per esprimere chiaramente il suo giudizio sulla situazione politica attuale e in particolare sulla leadership di Berlusconi: «Il successo del film Qualunquemente», ha detto Fini «sta nel fatto che in apparenza è una finzione, ma è anche la fotocopia della realtà».