Gianfranco Rotondi

Berlusconi, Salvini e lo spettro di Urbano Cairo

Berlusconi, Salvini e lo spettro di Urbano Cairo

15 Febbraio 2019 15.35
Like me!

Le elezioni abruzzesi si prestano a molteplici considerazioni. La prima è che il centrodestra sarà pure un format locale, ma nelle elezioni regionali è imbattibile. E lo è per assenza di avversari: i cinque stelle, al di là del loro fisiologico declino, non entrano in partita per il loro rifiuto di alleanze e apparentamenti (non hanno mai vinto una Regione, ma solo Comuni al secondo turno); il Pd non riesce a costruire una faticosa unità interna, figuriamoci un nuovo sistema di alleanze. La conseguenza è un filotto di centrodestra in tutte le regioni comprese, stando ai sondaggi, quelle rosse che più rosse non si può (Emilia-Romagna e Toscana).

Ne discendono ulteriori conseguenze: per la prima volta l’Italia rischia il monocolore, oggi Emilio Fede non avrebbe da distribuire bandierine sullo Stivale, sarebbero tutte verde-azzurre (più verdi che azzurre). La seconda considerazione è la tenuta di Forza Italia, rinforzata dalla riapparizione della Democrazia cristiana.

LEGGI ANCHE: Una nuova Dc è l'unica alternativa ai populisti gialloverdi

IL PD E L'INCOGNITA DI ELEZIONI ANTICIPATE

È presto per ipotizzare una rimonta, ma la pratica della liquidazione del Centro è quantomeno rinviata. Poi c’è la considerazione centrale: Matteo Salvini ha vinto, anzi stravinto perché il 27% alle elezioni regionali significa assai più in un turno politico. La proiezione del 40% alle elezioni europee non è velleitaria. Di qui scaturiscono problemi per tutte le forze politiche. Nel caso probabile di elezioni anticipate, il Pd che farà? Organizzerà una trincea di resistenza come nella Seconda Repubblica alla vigilia delle annunciate vittorie berlusconiane?Metterà in campo un candidato di bandiera per massimizzare i voti per il partito o ci proverà con un candidato in grado di costruire una alleanza?

LEGGI ANCHE: Berlusconi molli Salvini e apra a un'alleanza lib-lab

BERLUSCONI E IL "BRIVIDO" DI URBANO CAIRO

Non sono scelte indifferenti anche per il Centro che nuota a fatica nel centrodestra. Silvio Berlusconi sembra orientato a confermare l’alleanza con Salvini, ma i sondaggi dicono che sulla candidatura a premier del Capitano il centro forzista e democristiano mobilita più aspiranti eletti che elettori. La conferma dell’alleanza di centrodestra sembra per Fi la scelta più naturale e in apparenza vincente. Ma alla conta nelle urne potrebbe riservare amare sorprese. E Berlusconi lo sa così bene che ha finto di lasciarsi sfuggire in tivù un nome che ha provocato un brivido lungo la schiena di molti leghisti: Urbano Cairo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *