Berlusconi, sondaggi in calo di 5 punti

Redazione
02/02/2011

Un calo di cinque punti negli ultimi dieci giorni per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che lo porta al...

Berlusconi, sondaggi in calo di 5 punti

Un calo di cinque punti negli ultimi dieci giorni per il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che lo porta al
record negativo di fiducia del 35% già registrato nel novembre e
nel dicembre scorsi: è quanto emerge da un sondaggio della Ipr
per Repubblica.it in cui si evidenziano le conseguenze
del caso Ruby sulla fiducia verso il premier e il governo.
Il sondaggio riporta anche le intenzioni di voto degli italiani:
secondo i dati, la partita è aperta anche alla Camera, con il
centro destra ancora in vantaggio, ma con margini ridotti
rispetto al passato. La differenza tra i due principali
schieramenti è del 2,4% a favore del centrodestra.
PREMIER E GOVERNO: La fiducia nel presidente del
Consiglio dopo l’esplosione del caso Ruby è in calo di 5
punti: oggi è al 35%, mentre nelle prime due rilevazioni di
gennaio (del 10 e del 21), aveva fatto registrare il 40% di
fiducia. Gli italiani che dicono di non avere fiducia verso il
premier sono il 55% (con un miglioramento rispetto al 59% di
dicembre), mentre un 10% non si pronuncia (4% in più
sull’ultima rilevazione). Analogo il trend della fiducia al
Governo: tiene fino al 21 gennaio, cala nei giorni seguenti: oggi
è al 24%, quattro punti in meno rispetto all’inizio di
gennaio.
LE INTENZIONI DI VOTO Il caso Ruby, comunque,
non incide sul comportamento del voto. La tendenza delle
rilevazioni di gennaio evidenzia come il Pdl sia stabile al
29,5%, con la Lega al 12%. Nel centrosinistra, invece, il partito
guidato da Nichi Vendola pare quello maggiormente tonico, con il
7,5% e una tendenza alla crescita. iIl Pd si mantiene stabile, al
25,5%, come pure l’Italia dei Valori, che può contare al
momento sul 5,5%.
Nel Terzo polo va controcorrente Futuro e Libertà, che è ora al
4,9%, in calo rispetto alla stabilità di Udc (6,3%) e Api (2%).
Sommando i voti, lo schieramento di centrodestra dovrebbe
totalizzare oggi il 43,2 per cento; il centrosinistra (Pd, Idv,
Sel, Verdi, Socialisti e Radicali) il 40,8; il terzo polo il
13,7.
I MINISTRI  L’analisi della graduatoria
conferma in maniera evidente il rinnovato momento di difficoltà
attuale del Governo; nessun ministro aumenta la fiducia, e sono
anzi ben 15 su 22 i ministri a registrare cali nel proprio
risultato personale. In vetta si trova ora un trio, che vede
appaiati al 59% il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano,
Maurizio Sacconi, titolare del Lavoro e Politiche Sociali, e
Roberto Maroni, Ministro dell’ Interno. Alle loro spalle, gli
altri due Ministri che si trovano con un risultato almeno pari al
50%: Giulio Tremonti e Umberto Bossi.