Bernanke: è ripresina

Redazione
24/09/2010

Parlando agli studenti dell’università di Princeton, dove ha insegnato dal 1985 al 2002, il presidente della Federal reserve statunitense,  Ben...

Bernanke: è ripresina

Parlando agli studenti dell’università di Princeton, dove ha insegnato dal 1985 al 2002, il presidente della Federal reserve statunitense,  Ben Bernanke, ha ammesso che «gli sforzi messi in campo e concertati non sono finora riusciti a produrre una ripresa economica sufficientemente vigorosa da ridurre l’elevato livello di disoccupazione».
Nel corso dell’ultima riunione della banca centrale americana, il capo della Fed ha ripetuto di essere pronto ad intervenire nel caso in cui fosse necessario sostenere l’economia.
Ma per Bernanke «i numerosi passi in avanti compiuti, sia a livello legislativo sia delle singole autorità, renderanno il nostro sistema più resistente agli shock anche se non garantiranno che nuove crisi non si ripetano».
«Le cattive teorie economiche non sono la causa della crisi», ha detto il presidente della Fed, che, ha preferito rivolgere il dito contro la cattiva gestione dell’economia.
Bernanke, ha però ammesso che «quasi universalmente, gli economisti hanno fallito nel prevedere la natura, la tempistica o la severità della crisi. Questi pochi che hanno lanciato avvertimenti solitamente avevano identificato solo isolate debolezze nel sistema ma nulla dei complessi meccanismi, tutti collegati tra di loro, che hanno amplificato lo shock iniziale e si sono tradotti in una devastante crisi globale con recessione».