Bersani contro Grillo, «fascista del web»

Redazione
25/08/2012

L’urgenza della riforma elettorale e la conseguente abolizione del porcellum. Pier Luigi Bersani ha aperto così il 25 agosto a...

Bersani contro Grillo, «fascista del web»

L’urgenza della riforma elettorale e la conseguente abolizione del porcellum. Pier Luigi Bersani ha aperto così il 25 agosto a Reggio Emilia la festa nazionale dei democratici. «Vedo francamente la possibilità, e la vedevo già a luglio», ha detto il segretario del Pd, «di una nuova legge che cancelli il porcellum. Ma questo non dipende solo da noi. Abbiamo chiarito i nostri due paletti».
Quando si arriverà al voto, ha aggiunto, «il mondo deve sapere che in Italia c’è qualcuno che può governare, sennò arriva lo tsunami».
«TRA RIFORMA E VOTO NO AUTOMATISMI». Il segretario ha poi frenato sul voto anticipato. Tra l’accordo sulla nuova legge elettorale e la elezioni, ha messo in chiaro, «non c’è nessun automatismo». Aggiungendo: «Di fronte ai mesi che abbiamo davanti essere attrezzati è doveroso».
Il leader piddino ha anche commentato i risultati del Consiglio dei ministri del 24 agosto, caratterizzato più dalle intenzioni, «alcune anche molto buone», che dalle decisioni. «Mi permetto», si è limitato a sottolineare, «di raccomandare molta concretezza».
NIENTE ALLEANZA CON L’IDV. Bersani ha poi affrontato il tema delle alleanze mettendo in chiaro che il partito non sarà settario. «Ci rivolgiamo», ha detto, «a chi voglia stare con noi per una legislatura di ricostruzione». Chiarendo di non aver stretto alcuna alleanza con Pier Ferdinando Casini. E, al tempo stesso, escludendo una riproposizione della foto di Vasto. «La scelta dell’Idv è quella di stare fuori», ha sottolineato. Niente riavvicinamento con Antonio Di Pietro, dunque. «Ho una moglie sola e non mi sono pentito», ha aggiunto, «non abbiamo rotto alcun matrimonio, qualcun altro lo ha rotto intenzionalmente, io non ci sto a questi giochini».
CONTRO I «FASCISTI DELLA RETE». L’affondo più duro il segretario lo ha riservato però a quelli che ha definito «i fascisti del web». Il riferimento implicito è a Di Pietro, Grillo e al Movimento 5 stelle. «Vedo sulla Rete», ha attaccato Bersani, «che sono rivolti al nostro partito dei linguaggi del tipo ‘siete degli zombie (guarda il video)dei cadaveri vi seppelliremo vivi’. Sono linguaggi fascisti e a noi non ci impressionano».  «Vengano qui a dircelo vengano via dalla Rete. Vengano qui», ha poi continuato.