Anniversario Biagi, scritte contro il prof ucciso dalle Br

Redazione
19/03/2018

«1000 Biagi», «Marco Biagi non pedala più», «onore a Mario Galesi», «onore ai compagni combattenti». Sono le scritte infami apparse...

Anniversario Biagi, scritte contro il prof ucciso dalle Br

«1000 Biagi», «Marco Biagi non pedala più», «onore a Mario Galesi», «onore ai compagni combattenti». Sono le scritte infami apparse sui muri della facoltà di Economia di Modena nel 12esimo anniversario del giuslavorista ucciso in via Valdonica, a Bologna, dalle Nuove Brigate Rosse. La denuncia è arrivata via social da Michele Tiraboschi. «Queste le scritte oggi sui muri della facoltà di Economia a Modena. Questa la ragione del perché ricordare Marco Biagi. Non uno stanco rituale ma una battaglia di verità. Una morte assurda e ingiusta, maturata in un clima di odio e intolleranza che purtroppo non è scomparso».

Dura la reazione dell'Università di Modena e Reggio Emilia. La comunità accademica si è detta «profondamente turbata per le ingiuriose scritte comparse stamane sui muri del Foro Boario, che offendevano la memoria del professor Marco Biagi», ha detto il rettore Angelo Andrisano. «A nome mio personale e dell'intero Ateneo desidero far giungere alla vedova Biagi, ai figli e a tutti i famigliari del giuslavorista la nostra ferma condanna per un episodio che si iscrive in un clima di odio che da sempre accompagna in alcune frange, fortunatamente marginali, della società il ricordo di un intellettuale che ha servito con generosità lo Stato e che si è speso per l'inclusione dei giovani nel mondo del lavoro. Evocare i fatti di 16 anni fa con disprezzo per il sacrificio del nostro docente è un atto di inciviltà. Confidiamo che le forze dell'ordine possano individuare i responsabili di questo gesto indegno».

E proprio a Bologna il giuslavorista è stato ricordato nel luogo dove venne ucciso. «Lo Stato ha abbandonato mio padre. Mio padre aveva una scorta fino a pochi mesi prima di essere ucciso, fino al novembre del 2001», ha attaccato il figlio Lorenzo. «Per cui penso che il fatto che gli sia stata tolta senza motivo o comunque con una grande sottovalutazione del pericolo sia una cosa molto grave».

Lorenzo Biagi si è poi detto disgustato dalle parole dell'ex Br Barbara Balzerani. L'ex brigatista della colonna romana e componene del gruppo che rapì Aldo Moro, il 16 marzo ospite del centro sociale fiorentino Cpa alla fine della presentazione del libro L'ho sempre saputo ha detto: «C’è una figura, la vittima, che è diventato un mestiere, questa figura stramba per cui la vittima ha il monopolio della parola. Io non dico che non abbiano diritto a dire la loro, figuriamoci. Ma non ce l’hai solo te il diritto, non è che la storia la puoi fare solo te».

«FRASE CHE OFFENDE NOI VITTIME E CHI HA SOFFERTO». «Provo un grande disgusto nei confronti di questa frase anche perché offende noi vittime e tutte le persone che hanno sofferto», ha sottolineato Biagi. «Io, per esempio, come figlio di Marco Biagi e come vittima penso che ci dovrebbe essere più rispetto nei confronti di noi vittime perché una farse del genere credo che sia completamente irrispettosa nei nostri confronti».

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